Attacco a Napolitano dalla sinistra della Cgil

Napolitano_bisIl coordinatore nazionale attribuisce al capo dello Stato la responsabilità dell’imbuto politico-istituzionale

 

ROMA – Introducendo i lavori dell’assemblea nazionale di “Lavoro Società”, area programmatica della sinistra Cgil, in corso a Roma al Centro Congressi Frentani fino a domani, il coordinatore nazionale Nicola Nicolosi ha tra l’altro dichiarato: “Si perpetua in questi giorni la drammatica crisi della rappresentanza politica, in seguito all’esito delle elezioni di fine febbraio: complice la legge elettorale, i cittadini non hanno dato al Paese una maggioranza chiara e ci troviamo ora in un imbuto politico-istituzionale, che si trascina da oltre due anni.

“Il responsabile primario della situazione – ha affermato Nicolosi – è il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che avrebbe potuto sciogliere le Camere nell’autunno 2010 ma non l’ha fatto. Anziché mettere il Paese nella condizione di scegliere una maggioranza politica, il Capo dello Stato tergiversò permettendo dapprima la compravendita di parlamentari e poi l’avvio di un governo tecnico che invece di risolvere i problemi del Paese li ha aggravati. Come stiamo osservando drammaticamente in queste settimane”.

Com’era prevedibile, le affermazioni del sindacalista Cgil hanno suscitato un vespaio di reazioni, a cominciare dall’interno stesso della Confederazione. Tra i primi infatti a contestare la tesi di Nicolosi è stato Emilio Miceli, segretario generale Filctem-Cgil secondo il quale “caricare sul Presidente della Repubblica le responsabilità dell’attuale stallo politico mi sembra un’operazione fin troppo sbrigativa”. Altri esponenti politici e sindacali hanno espresso, o stanno esprimendo, analoghe critiche.

Potrebbero interessarti anche