15:02 | Regione Lazio, ok modifica statuto, meno consiglieri e assessori

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato le modifiche allo statuto e dato l’ ok al taglio dei consiglieri che passano da 70 e 50 e degli assessori, che da 16 diventano 10.

Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto dal presidente Daniele Leodori, ha infatti approvato a larghissima maggioranza, con 46 voti favorevoli e 1 contrario, la proposta di legge n. 6, a firma del consigliere Marco Vincenzi, Pd, che, modificando gli articoli 19 e 45 dello Statuto regionale, prevede la riduzione del numero dei consiglieri da 70 a 50 e quello degli assessori da 16 a 10.

“Esiste una norma nazionale, tutto quello che e’ al di sotto va adeguato con i tempi che le procedure richiedono – ha spiegato il capogruppo Pd alla Pisana Marco Vincenzi -, abbiamo adeguato l’indizione delle elezioni alla norma nazionale pur in presenza di uno statuto e di una legge che erano difformi dalla norma nazionale. Abbiamo immediatamente approvato la prima lettura dello statuto per adeguarlo alla norma nazionale e contestualmente approveremo l’adeguamento della legge elettorale”.

Su questo, pesa comunque la decisione del Tar, che giovedì dovrà esprimersi in merito al ricorso presentato da Verdi e Radicali, con cui di fatto si rischia l’annullamento delle elezioni perché il passaggio da 70 a 50, era stato stabilito con decreto dell’ ex governatore Renata Polverini senza modifica dello statuto regionale, che fino ad oggi era rimasto a 70 consiglieri, così come la legge elettorale.

Per questo “e’ stato presentato un emendamento di giunta che prevede l’entrata in vigore delle modifiche alla legge elettorale il giorno dopo – ha spiegato Vincenzi – Di norma entra in vigore 15 giorni dopo l’approvazione sul Burl. Naturalmente anche in quella sede dobbiamo difendere il fatto che va applicata la legge nazionale e ci vogliamo presentare nelle condizioni in cui abbiamo tempestivamente adeguato anche gli altri strumenti alla legge nazionale. Mi sembra una questione di coerenza”.

Per la vigenza della modifica dello Statuto, il Consiglio ora dovrà di nuovo approvare la deliberazione legislativa di oggi con il voto della maggioranza assoluta dei suoi componenti, ovvero 26, tra non meno di due mesi.

La modifica dello Statuto – spiega la Regione – potrebbe poi essere sottoposta a referendum popolare entro tre mesi dalla sua pubblicazione e, in tal caso, ai fini della sua promulgazione occorrerebbe l’approvazione della maggioranza dei voti validi espressi in sede referendaria.

Il Consiglio proseguirà anche con l’esame della proposta di legge n. 7, sempre a firma di Vincenzi, che modifica la legge n. 2 del 2005, legge elettorale regionale, per adeguare il numero dei consiglieri regionali eletti nel Lazio alla riforma statutaria.

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