Assemblea Acea tra polemiche e conferme

Acea_sliderLa riunione dei soci approva il bilancio 2012 e rinnova il Cda. Cremonesi confermato presidente, Gallo prossimo ad


 

ROMA – Dopo le aspre polemiche che l’hanno preceduta nelle scorse settimane, è arrivato il via libera dall’assemblea di Acea al rinnovo del consiglio di amministrazione composto da 9 consiglieri. Entrano in cda per il Comune, azionista con il 51%, Giancarlo Cremonesi, confermato presidente, Paolo Gallo, attuale direttore generale che dovrebbe essere nominato amministratore delegato dal prossimo cda al posto di Marco Staderini, Antonella Illuminati, Andrea Peruzy, confermato consigliere, e Maurizio Leo, ex parlamentare del Pdl e assessore al bilancio della giunta Alemanno.

Per Caltagirone, azionista con il 15,9% entrano: Francesco Caltagirone (figlio di Francesco Gaetano) e Paolo di Benedetto, entrambi già in cda. Per Gdf-Suez, azionista con il 13,27% entrano Giovanni Giani, già in cda, e Diane D’ Arras, new entry. Il cda sarà in carica per i prossimi tre anni.

Via libera dall’assemblea degli azionisti anche al bilancio 2012 chiuso con utile netto in calo a 77,4 milioni di euro (-10%). I ricavi sono stati pari a 3,612 mld (3,538 nel 2011) e l’Ebitda a 695 mln (655,8 mln nel 2011). L’assemblea ha dato inoltre l’ok alla distribuzione del dividendo di 0,30 euro ad azione per il 2012 che consentirà al Comune di Roma di incassare una cedola complessiva di 32,6 milioni di euro.

Era presente all’assemblea tra i piccoli azionisti di Acea il candidato sindaco del Pd Ignazio Marino, che nei giorni scorsi aveva comprato circa 20.000 euro di azioni per avere diritto di partecipare alla riunione dei soci. Nessuna notizia invece del leader del M5S Beppe Grillo che avrebbe anch’egli acquistato azioni della utility romana per poter votare sui nuovi vertici della società.

Probabilmente le decisioni dei soci della più grande azienda municipale sono destinate ad alimentare anche la prossima campagna elettorale. L’opposizione capitolina infatti ha chiesto a gran voce che la responsabilità delle nuove nomine fosse lasciata alla prossima amministrazione comunale.

E le proteste sono arrivate stamattina fino al centro congressi dove è in corso l’assemblea della società. Rappresentanti dei sindacati, del Coordinamento romano acqua pubblica e del Pd hanno reclamato che “la gestione privatistica ha fallito, Acea è sempre più indebitata, mentre la gestione pubblica consentirebbe di realizzare gli investimenti necessari, migliorare la qualità del servizio e quella del lavoro, mettendo fine all’ emorragia dei dividendi ad azionisti e manager”.

In questo senso ha affermato Athos De Luca, vice presidente Commissione ambiente del Consiglio comunale di Roma, si assiste alla “totale assenza di qualsiasi strategia aziendale” su rifiuti, fonti rinnovabili, green economy. “Il Pd – ha ricordato De Luca – ha presentato una mozione in Consiglio comunale in cui chiede di lasciare il rinnovo del Cda alla responsabilità della nuova amministrazione legittimata dal voto popolare a condurre l’ azienda nei prossimi cinque anni”.

Il presidente dell’Acea, Giancarlo Cremonesi, nella lettera agli azionisti in apertura di assemblea, ha detto che “in uno scenario globale, caratterizzato da una persistente fase di incertezza economica e finanziaria, Acea continua a rappresentare una realtà affidabile. La crescita del volume di affari, il netto miglioramento del margine operativo, accompagnati da una solida struttura patrimoniale del gruppo, dimostrano la validità della strategia adottata dall’azienda che ha saputo ben reagire dinanzi ad un contesto macroeconomico sfavorevole e ad uno scenario regolatorio ancora incerto”.

“I risultati del 2012 – ha proseguito Cremonesi – confermano elevati livelli di redditività e la positiva perfomance industriale di tutte le aree di business, in linea con la strategia del gruppo Acea e con gli obiettivi indicati al mercato. Gli investimenti nel corso del 2012 si sono mantenuti su livelli molto importanti. Infatti Acea ne ha effettuati per oltre 513 milioni di euro, al fine di mantenere strategicamente la competitività nel mercato e la qualità del servizio”.

Dal canto suo, l’ad uscente Marco Staderini ha spiegato che, nel periodo di sua competenza, la società ha sempre registrato “risultati in linea con le previsioni e in crescita anno per anno. Non abbiamo mai lasciato nessuno senza acqua ne’ luce”. D’altra parte, ha osservato, “è sotto gli occhi di tutti la crisi che attanaglia il mondo”.

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