Lazio, approvato il bilancio. Risparmi per 230 milioni

Zingaretti_Nicola_slider_dueRisparmi di 87,1 milioni di euro l’anno fino al 2016. Abolito il vitalizio per assessori e consiglieri

 

 

ROMA – Approvato in Giunta il bilancio della Regione Lazio per un valore di 36 miliardi di euro per il 2013.

Il bilancio, presentato oggi nella sede della Regione Lazio dal presidente Nicola Zingaretti e dall’assessore al Bilancio Alessandra Tarperi, contiene un pacchetto di misure con cui si avvia il processo di riorganizzazione dell’amministrazione, il taglio dei costi della politica e la razionalizzazione della spesa pubblica.

Il pacchetto di misure produrrà un risparmio complessivo per la Regione, di oltre 230 milioni di euro, tra spese del Consiglio regionale (-54,8 milioni), spese di funzionamento (-23,5 milioni), riordino delle società e agenzie regionali (-128 milioni), soppressione immediata dell’Asp (-24 milioni). A regime il risparmio per la Regione Lazio sarà di 87,1 milioni di euro l’anno.

Nella parte tecnica del bilancio, a causa dei tempi stretti di approvazione, sono state operate alcune significative variazioni rispetto al bilancio di previsione della precedente giunta. In particolare sono stati stanziati ulteriori 8 milioni di euro per i servizi sociali e vengono messe in campo nuove misure a favore delle imprese.

In particolare con il piano di stabilizzazione del bilancio, che consentirà di accedere ai fondi previsti dal governo per i pagamenti dei crediti alle imprese (un’iniezione di liquidità nel sistema pari a 4/5 miliardi di euro, capace di produrre un aumento del Pil regionale dell’1,1%). Stanziati inoltre 500mila euro destinati all’internazionalizzazione delle imprese.

“Una Regione pulita di cui fidarsi” e’ questo lo slogan della nuova Giunta. Tra le misure adottate nel pacchetto presentate oggi nella sede della Regione sulla Cristoforo Colombo quello immediate di contenimento della spesa regionale, l’avvio della riorganizzazione delle società degli enti e delle agenzie regionali. L’istituzione del collegio dei revisori dei conti, l’abolizione immediata dell’Agenzia di sanità pubblica (Asp).

Nelle misure adottate per il contenimento della spesa regionale (16 milioni di risparmio l’anno, 54,8 milioni nei prossimi tre anni e mezzo), la riduzione dell’indennità lorda dei consiglieri, l’eliminazione e riduzione di tutte le indennità di funzione. Ciascun consigliere percepirà dunque la medesima retribuzione a prescindere da qualsiasi incarico aggiuntivo. Sono state inoltre eliminate tutte le indennità aggiuntive per esempio il rimborso chilometrico.

La Giunta Polverini aveva abolito per i consiglieri regionali, a partire dalla nuova legislatura il vitalizio, ma lo ha inserito per gli assessori della sua Giunta. Il vitalizio ora verrà abolito per tutti, sia consiglieri che assessori.

Riguardo poi le spese e l’organizzazione dei gruppi, al netto delle spese per il personale assegnato a ciascun gruppo verrà assegnata una quota, pari a 5mila euro per ciascun consigliere componente il gruppo, una quota determinata moltiplicando il coefficente pari a euro 0,05 per il numero degli abitanti della regione risultante dall’ultimo censimento, dividendo il prodotto così ottenuto per il numero dei consiglieri e assicurando comunque una quota minima per gruppo secondo le modalità individuate dall’ufficio di presidenza.

Non potranno essere costituiti monogruppi se non determinati dall’esito elettorale. Verranno inoltre introdotti criteri rigidi di rendicontazione della gestione dei fondi, con tracciabilità dei pagamenti effettuati. L’erogazione dei contributi verrà interrotta in caso di mancata trasmissione o non conformità del rendiconto. La decadenza comporterà anche l’obbligo di restituzione delle somme ricevute a carico del bilancio del Consiglio regionale e non rendicontato. Ed infine, ogni contributo erogati ai gruppi, a qualsiasi titolo, confluirà in una banca dati digitale accessibile per tutti i cittadini attraverso il sito istituzionale del Consiglio regionale.

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