Cdp conferma i vertici ma cambia il board

Bassanini_Franco_sliderRestano Bassanini e Gorno Tempini, esce Gotti Tedeschi. M5S chiede di rinviare le nomine. Slitta la Sace

 

ROMA – Diverse new entry nel Cda della Cassa Depositi e Prestiti, ma i vertici restano confermati. Non dovrebbero esserci sorprese, anche se il Movimento 5 Stelle è pronto a dar battaglia in vista dell’assemblea di domani che dovrà ufficializzare le nomine.

Venerdì scorso il ministero dell’Economia e le Fondazioni (titolari del 98,5% complessivo del capitale) hanno depositato le liste: il presidente Franco Bassanini e l’a.d. Giovanni Gorno Tempini risultano confermati, mentre non figura più come consigliere Ettore Gotti Tedeschi.

Rimangono anche Mario Nuzzo, espressione delle Fondazioni, e Maria Cannata, che entra nel Cda “ristretto”. Al loro fianco arrivano anche alcuni importanti dirigenti del ministero dell’Economia: il direttore generale per le partecipazioni del Tesoro, Francesco Parlato, la funzionaria Olga Cuccurullo, il direttore generale per le operazioni finanziarie e il contenzioso comunitario, Antimo Prosperi, e il direttore generale Alessandro Rivera che guida il dipartimento del settore bancario.

Secondo quanto si è appreso, i cinque dirigenti ministeriali potranno essere sostituiti dal nuovo governo con altre personalità per affrontare questa fase.

Le Fondazioni a loro volta (salite al 18,4% del capitale dopo avere acquistato azioni del Tesoro per circa 484 milioni di euro) hanno indicato il nome di Marco Giovannini, imprenditore piemontese alla guida di Confindustria Alessandria.

Sul nuovo Cda, come detto, aleggia però la contrarietà del M5S. “Secondo noi è possibile rimandare le nomine del Consiglio di amministrazione, come previsto dalla legislazione vigente, e attendere 45 giorni lasciando l’attuale Cda in regime di prorogatio”, ha detto la deputata grillina, Federica Daga, nel corso di una conferenza stampa alla Camera.

Ai rilievi di M5S ha replicato il ministro per i Rapporti col Parlamento, Piero Giarda, intervenuto alla riunione della Conferenza dei capigruppo alla Camera per precisare che “il governo dovrà procedere alle nomine nel Cda della Cassa depositi e prestiti perchè la prorogatio può durare soltanto 45 giorni e non consente di andare oltre l’ordinaria amministrazione e quindi di deliberare, ad esempio, quei provvedimenti previsti dal decreto legge sui pagamenti alle imprese della Pubblica amministrazione”.

Tra l’altro proprio oggi anche Sace, controllata dalla Cdp, ha deciso di rinviare ad altra data il rinnovo del Consiglio. L’assemblea ha invece approvato il bilancio 2012 chiusosi con un utile netto di 255,1 milioni € (+39%), di cui 234 milioni distribuiti come dividendo.

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