Quirinale, posizioni ancora distanti

Quirinale_sliderSalta incontro tra i leader di Pdl e Pd. Renzi incontra il Cavaliere a Parma. E’ Milena Gabanelli il candidato del M5S scelto online

 

 

 

ROMA – I nomi per il Quirinale su cui si incentra l’interesse della vigilia sono due: Giuliano Amato e Romano Prodi. Il primo è gradito al Pdl e potrebbe essere eletto addirittura al primo scrutinio giovedì pomeriggio, se ci sarà l’accordo del Pd. Prodi, invece, è il candidato che potrebbe ricevere il consenso del centrosinistra e del M5S in caso di rottura insanabile del dialogo con il centrodestra. Questa seconda scelta, secondo molto esponenti del Pdl, farebbe precipitare la situazione verso le elezioni anticipate.

A dimostrazione delle difficoltà a trovare una soluzione condivisa ci pensa la notizia che smentisce la possibilità di un nuovo incontro tra Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani nella giornata di oggi. Secondo alcune indiscrezioni, il faccia a faccia potrebbe svolgersi giovedì mattina, poche ore prima del primo scrutinio.

E’ invece confermato per oggi l’appuntamento che servirà a discutere dei candidati per il Quirinale tra i capigruppo del Pd di Senato e Camera, Luigi Zanda e Roberto Speranza, con una delegazione del M5S.
Ieri sera c’è stato intanto a Parma l’incontro fra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi a margine delle celebrazioni del centenario della nascita di Pietro Barilla presso il Teatro Regio. Il Cavaliere ha rotto il ghiaccio dicendo: ”Ma quanto sei alto”. ”Un metro e 81”, la replica del sindaco di Firenze. Berlusconi dichiara poi al Tg5 sulla possibilità di uno scontro elettorale con Renzi: ”Io non ho un modo particolare di accogliere le sfide. Finora ne ho fatte sei, le ho vinte tutte. Penso che oramai ho l’abitudine a vincere”. L’ex premier dimentica di aver perso le elezioni nel 1996 e nel 2006, seppure poi i governi di centrosinistra entrarono in crisi nel 1998 e 2008, quando leader dell’Ulivo era Prodi.

Sul Quirinale, Berlusconi torna a spiegare la posizione del Pdl: ”Mi auguro che si elegga il presidente della Repubblica al primo voto. Ma vedo la situazione ancora assolutamente indeterminata. Aspettiamo indicazioni dal Pd”.

Per il Cavaliere dev’esserci un legame tra la scelta per il Quirinale e la formazione di un nuovo governo: ”Noi abbiamo chiarito la nostra posizione sin dal primo giorno successivo alla comunicazione dei risultati elettorali. Siamo a disposizione per collaborare a un governo che possa provvedere a fare quelle leggi che dovrebbero far ripartire da subito l’economia, invertendo la situazione attuale”. Renzi dichiara alle telecamere: ”E’ più facile che Berlusconi si trovi d’accordo con Bersani che con me. La mia posizione e’ nota: io sono del partito del fare presto.

Qualunque sia la soluzione, o si fa un governo in fretta o si va a votare. L’importante e’ chiudere il prima possibile questa fase di incertezza”. Il sindaco di Firenze, che ieri ha bocciato le candidature di Franco Marini e Anna Finocchiaro, aggiunge: ” Bersani ha vinto le primarie. Ha lui l’onore e l’onere di trovare una soluzione”. Sulla voglia di fare presto di Renzi le interpretazioni si dividono a metà: il sindaco di Firenze sente odore di elezioni anticipate e quindi scende in campo riproponendo la sua guida del centrosinistra; siccome e’ probabile un accordo tra Pd e Pdl per la formazione di un governo, l’outsider di Bersani vuole fare capire che e’ meglio andare al voto.

Fa discutere anche quanto detto a Torino da Gianroberto Casaleggio, il cofondatore del M5S, a proposito di Quirinale: ”Il presidente della Repubblica deve essere super partes, possibilmente non politico, deve rappresentare tutti gli italiani”. Alla domanda se l’elezione del Capo dello Stato sarà in grado di superare lo stallo per la formazione del nuovo governo, replica: ”Lo vedremo quando avremo il Presidente”. A proposito di Prodi, Casaleggio si limita a dire: ”Noi ci rimettiamo sempre alle decisioni del Movimento, per cui se il Movimento dovesse scegliere Prodi voteremo lui”.

E’ la giornalista Milena Jole Gabanelli il candidato del Movimento cinque stelle al Quirinale. A sceglierlo, tramite il voto on line delle ‘Quirinarie’, gli scritti al M5S che le hanno attribuito il primo posto nella rosa dei nove candidati. L’annuncio dell’esito della votazione è comparso sul blog di Beppe Grillo.

“Quando pensano che tu sia all’altezza di un compito così grande si può solo essere onorati, perché è altamente gratificante”. Così Milena Gabanelli commenta con l’Ansa la scelta di M5s di proporla alla presidenza della Repubblica.

“In merito alla candidatura – ha aggiunto la giornalista – quando i proponenti mi chiederanno però risponderò. Ora posso dire che sono assolutamente commossa e anche sopravvalutata”. E’ un premio alle sue battaglie? “Le battaglie le faccio nel campo di mia competenza, ovvero nel territorio che conosco”, ha risposto.

Al secondo posto delle ‘Quirinarie’ Gino Strada e al terzo Stefano Rodotà. Penultimo Romano Prodi, ultimo Dario Fo. Questa la classifica completa: Gabanelli Milena Jole; Strada Luigi detto Gino; Rodotà Stefano; Zagrebelsky Gustavo; Imposimato Ferdinando; Bonino Emma; Caselli Gian Carlo; Prodi Romano; Fo Dario.

Ieri pomeriggio si e’ svolto l’incontro tra Pier Luigi Bersani e Mario Monti sul tema del Quirinale. I due leader hanno convenuto sull’idea di tentare di eleggere un Presidente che possa raccogliere la più larga convergenza di voti. Quanto alle divisioni del Pd, Bersani ironizza: ”Facciamo sempre questo cinema, ma poi decidiamo”.

Prende posizione pure Pier Ferdinando Casini, ex presidente della Camera: ”Non siamo disponibili ad aggiungere i nostri nomi su un candidato che spacca il Paese. Il centrodestra deve partecipare all’elezione del Presidente della Repubblica”.

Potrebbero interessarti anche