11:41 | Campidoglio, Croppi: “Ritiro mia candidatura a sindaco”

“A pochi giorni dalla formalizzazione delle candidature per il comune di Roma, dopo una lunga riflessione svolta insieme a tutti i miei collaboratori e quanti mi hanno affiancato fino a questo momento, ho preso la decisione di non depositare le firme e di interrompere la mia corsa come candidato sindaco”. Lo annuncia in una nota Umberto Croppi.

“Non e’ stata una decisione facile – spiega – soprattutto considerando le centinaia di amici che si sono impegnati per questo obiettivo, esponendosi, contribuendo con le loro energie e il loro impegno. Ma e’ anche per senso di responsabilità nei loro confronti che ho maturato questa scelta”.

“Fin da quando annunciai la mia disponibilità a candidarmi avevo spiegato che non intendevo svolgere un’opera di pura testimonianza o immaginare di partecipare alla spartizione della torta, magari conquistando qualche seggio in consiglio comunale – prosegue – Avevo inteso il mio impegno e le istanze di quanti me lo proponevano come una possibilità di incidere in maniera determinante sulle sorti della nostra città”.

“Il corso che ha assunto questo avvio di campagna elettorale ha determinato condizioni non prevedibili ancora un mese fa: l’ incerto esito del Movimento5 Stelle, le lacerazioni interne al Pd manifestatesi attraverso le primarie, la presenza per certi versi inquietante (per spazi di comunicazione concessi e quantità di risorse investite) di Alfio Marchini, sono elementi di cui non si puo’ non tener conto – aggiunge Croppi – A questo si aggiunga la constatazione che comitati territoriali o tematici, associazioni di base hanno a loro volta scelto la frammentazione piuttosto che dar vita ad una azione collettiva che desse forza di rappresentanza alle voci libere della città”.

“Il complesso di questi fattori e il sistematico oscuramento della mia presenza, frutto di una evidente operazione volta a far emergere una sola candidatura indipendente, a cui destinare ogni spazio di comunicazione, mi ha indotto alla realistica valutazione della impossibilità di un confronto ad armi pari – prosegue Croppi – che desse veramente la possibilità a me e ai candidati delle mie liste, di far emergere temi, storie ed esperienze e sottoporli al vaglio di un elettorato correttamente informato”.

“Piuttosto quindi che affrontare una battaglia impari, con il rischio di una dispersione di energie e di incomprensioni, abbiamo preferito salvaguardare il patrimonio di esperienze, di relazioni, di approfondimenti maturato in questi anni e continuare con altri strumenti la nostra presenza di intervento sulla città e la capacità di costruire reti che travalichino anche le appartenenze partitiche – aggiunge – Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questi mesi di intensa attività, a quanti hanno spontaneamente contribuito e hanno sostenuto l’esigenza di una presenza autonoma e libera, il nostro lavoro non sarà disperso”.

“Considero, consideriamo, la nostra decisione un gesto di responsabilità, non abbandoniamo il terreno e non smobilitiamo la struttura che ha lavorato come laboratorio di politica – prosegue Croppi – Valuteremo nelle prossime ore l’opportunità di collaborare in forme dirette con una delle forze in campo in questa tornata elettorale, sulla base della condivisione del nostro programma, o se continuare con un opera di elaborazione di temi e pressione per favorire un radicale cambiamento dei metodi di governo della città.

Sottolineando che ogni possibile dialogo dovrà avere come presupposto una profonda revisione dei metodi e dei contenuti della politica, che resetti ogni forma di consociativismo e che cancelli ogni traccia di affarismo e compromesso di interessi, riportando la politica al suo originario significato di impegno civile a favore della collettività”.

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