Scandalosa discriminazione economica a Il Sole 24 Ore

Sole24Ore-sliderUn bonus da 150 mila euro all’ad (che già ne guadagna 550 mila) ha indignato i giornalisti in regime di solidarietà

 

 

ROMA – E’ bufera a Il Sole 24 Ore per il bonus da 150mila euro concesso all’amministratore delegato del quotidiano, Donatella Treu. La riconferma del bonus ha fatto infuriare i giornalisti del quotidiano confindustriale che hanno deciso di incrociare le braccia immediatamente e di non mandare oggi in edicola il giornale. Uno sciopero lampo, proclamato appena si è diffusa la notizia del premio alla manager che già guadagna 550 mila euro di stipendio all’anno.

I redattori del giornale di via Monte Rosa sono infatti da oltre un anno in regime di solidarietà (che vuol dire un taglio del 20% dello stipendio) e già lo scorso anno il Cdr aveva espresso la sua contrarietà alla distribuzione dei bonus. Non solo: al di là del rosso del 2012, da quando la Treu è al timone del gruppo, i bilanci sono sempre stati chiusi in perdita. Lo sciopero è stato proclamato dai giornalisti “per protestare – dice un comunicato del Cdr – contro la decisione del Cda uscente di erogare all’amministratore delegato un bonus di oltre 150mila euro nonostante i risultati negativi di bilancio degli ultimi quattro anni (persi complessivamente oltre 140 milioni di euro) e nonostante la dichiarazione di stato di crisi che ha portato alla sottoscrizione di contratti di solidarietà di 400 giornalisti e di 850 poligrafici e grafici”.

Nel comunicato viene inoltre detto che “analogo bonus” era stato attribuito all’amministratore delegato anche lo scorso anno. “Anche in quell’occasione la redazione stigmatizzò la scelta, pubblicando un comunicato sul giornale e ribadendo la propria contrarietà in occasione dell’assemblea degli azionisti, confidando che in futuro si sarebbe agito con maggiore senso di responsabilità. Un’aspettativa che invece è stata nuovamente disattesa e che attesta la scarsa consapevolezza della grave situazione in cui versa Il Sole 24 Ore, proprio da parte di chi ha la maggiore responsabilità gestionale, a pochi giorni dall’assemblea che delibererà il nuovo Consiglio di amministrazione.

Responsabilità che invece la redazione – è detto ancora – ha ampiamente dimostrato non solo facendosi carico della riduzione del costo del lavoro, ma anche e soprattutto partecipando in modo decisivo al lancio del nuovo progetto editoriale che ha al centro il nuovo sito on line e il giornale digitale le cui performance sono risultate eccellenti grazie all’impegno quotidiano di tutti i giornalisti”.

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