Alitalia, il timone passa al Del Torchio

Del_Torchio_GabrieleVia libera dal Cda. Il nuovo ad, ex Ducati, ha tutte le deleghe. Obiettivo resta pareggio operativo nel 2013

 

 

ROMA – Arriva un nuovo timoniere per Alitalia. Rispettando le attese della vigilia, il consiglio di amministrazione dell’aviolinea ha cooptato e nominato Gabriele Del Torchio nuovo amministratore delegato della compagnia, conferendogli tutte le deleghe operative. Il board ha anche convocato l’assemblea degli azionisti per il 29 aprile prossimo con all’ordine del giorno la conferma del nuovo consigliere Del Torchio e l’approvazione dei conti dell’esercizio 2012. Un anno che si e’ chiuso con una perdita operativa di 119 milioni di euro e un passivo, dopo accantonamenti ed oneri straordinari, di 280 milioni di euro, praticamente più che quadruplicato rispetto al 2011.

Un anno pesante cui e’ seguito un primo trimestre del 2013 ancora molto difficile. Ed e’ proprio da qui che comincia la ‘mission’ del nuovo amministratore delegato. Come previsto dall’ordine del giorno della riunione, il consiglio di amministrazione ha anche esaminato lo stato di avanzamento del budget e le modalità e gli interventi per perseguire l’obiettivo, che rimane confermato, del pareggio operativo nel 2013.

E’ una sfida complessa, dunque, quella che attende Del Torchio. Manager che ha traghettato altre aziende, come il gruppo Ferretti e la Ducati Motors, attraverso impegnative ristrutturazioni per poi avviarle su un percorso di crescita. Un aspetto, questo, che proprio oggi, in occasione del cambio della guardia al vertice della casa motoristica, e’ stato sottolineato da Rupert Stadler, ad di Audi Ag e presidente del Cda di Ducati Motor Holding.

Del Torchio ”ha guidato Ducati attraverso una fase economicamente difficile, consentendo all’azienda una crescita costante, fino a posizionarla ai vertici del segmento premium mondiale delle moto sportive”. Un percorso che sembra attagliarsi anche a quello che attende Alitalia, dove il rigore nel contenimento dei costi deve coniugarsi con il rilancio del brand e di rafforzamento sul mercato.

A meno di due mesi dall’uscita di scena dell’ex ad Andrea Ragnetti, che si e’ dimesso a fine febbraio, viene così ridefinito il nuovo assetto di vertice della compagnia. La ricerca di un nuovo ad era stata affidata nel marzo scorso alla società Korn& Ferry. Del Torchio e’ il terzo amministratore delegato della nuova Alitalia, decollata nel gennaio del 2009, dopo Rocco Sabelli, che ha lasciato l’incarico dopo oltre tre anni nel febbraio del 2012, e dopo Ragnetti che ha guidato la compagnia per un anno esatto.

Tra i dossier aperti, c’è quello del prestito da 150 milioni deliberato dall’assemblea degli azionisti di Alitalia il 22 febbraio scorso. Prestito che, finora, risulta sottoscritto per 95 milioni. Una delle opzioni sul tappeto e’ quella di convertire in azioni il prestito già alla fine di quest’anno: dicembre sarebbe, infatti, la prima finestra utile per l’operazione. C’è poi la grande partita del riassetto azionario con Air France sullo sfondo, nonostante il gruppo transalpino continui a ripetere che la questione non e’ all’ ordine del giorno.

E sul nuovo corso si puntano i riflettori dei sindacati, che chiedono l’avvio di un confronto serio con il nuovo management. ”Se si iniziasse da un urgente serio confronto per capire quale e’ il mandato azionisti?”, chiede il segretario nazionale della Filt Cgil Mauro Rossi affidando a un tweet, il commento della nomina del nuovo ad.

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