10:17 | Università Cattolica, al via test medicina e odontoiatria tra il caos

Al via, con difficoltà, i test d’ingresso ai corsi della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’università Cattolica di Roma, e altri ai corsi in Odontoiatria.

Oltre 8 mila candidati sono in fila tra il caos, da questa mattina tra i padiglioni della Nuova Fiera di Roma, nuova locazione dell’esame dopo i problemi logistici emersi nell’aprile 2012 per l’ultimo test svolto all’Hotel Ergife. Famiglie in arrivo da ogni parte d’Italia, Sud in particolare, con viaggi conclusi solo questa mattina nella Capitale alle prime ore dell’alba.

Gli 8.572 candidati – 5.075 donne, 2.954 uomini – sono stati divisi in 4 padiglioni per ordine alfabetico. I primi 810 della graduatoria di merito per Medicina e i primi 75 per Odontoiatria sosterranno dal 22 luglio la prova orale.

Il test odierno, programmato con inizio alle 10, subirà inevitabilmente uno slittamento orario. Ai primi varchi, privi del personale di smistamento, non e’ stata infatti diluita la fila immane (oltre 10 mila persone, famiglie comprese) che comprendeva non solo candidati ma genitori, amici, parenti. Al momento, ormai dopo le 10, metà dei candidati e’ ancora incanalata tra i lunghi corridoi della Nuova Fiera e deve ancora entrare nei padiglioni per registrarsi al test.

“Mi scuso per alcuni disagi, ma gestire 8 mila ragazzi non è facile”. A parlare è Rocco Bellantone, il preside della Facoltà di Medicina dell’università Cattolica di Roma, a pochi minuti dal via ufficiale nella Nuova Fiera dei test d’ingresso alle Facoltà di Medicina-chirurgia e Odontoiatria per circa 8.500 studenti provenienti da ogni pare d’ Italia.

“Purtroppo gestire tutta questa gente non è facile, per i test di Magistratura la situazione è simile – afferma Bellantone. Il test, programmato con inizio alle ore 10, è cominciato dopo un’identificazione dei candidati che si è svolta abbastanza celermente. Ad allungare la fase di avvio è stata la folla che si è riversata sulla Nuova Fiera, con candidati accompagnati da genitori e non solo. “Siamo in Italia – osserva Bellantone – e molti ragazzi vengono accompagnati da uno, se non due genitori. In più mettiamoci il temporale che si e’ abbattuto questa mattina su Roma. L’identificazione – conclude – è stata almeno veloce, sono le 11 e stiamo per cominciare”.

All’uscita i genitori, ‘colpevoli’ del ritardo, se la prendono con la scarsa organizzazione. “Abbiamo pagato 120 euro per essere qui – dicono in molti – il risultato è stato una fila lunga ore”.

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