Hidetoshi Nagasawa. Ombra Verde al Macro

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La personale del maestro giapponese protagonisti della scultura internazionale contemporanea. In mostra anche Sam Durant, performer statunitense

 

 

Il Macro – Museo d’Arte Contemporanea Roma presenta, dal 23 aprile al 15 settembre prossimi, la mostra personale di Hidetoshi Nagasawa, a cura di Bruno Corà e Aldo Iori, per celebrare la lunga carriera dello scultore giapponese, nato in Manciuria nel 1940 e stabilmente in Italia dal 1967.

Dopo la sua ultima apparizione romana nel 1997, in occasione della quale aveva realizzato ‘Il giardino di Abeona’ nel parco regionale dell’Appia Antica, questa nuova grande mostra, presenta un nucleo di opere rappresentative degli sviluppi più recenti del suo lavoro. La sua ricerca, inserita dalla fine degli anni Sessanta nel solco dell’arte concettuale con opere concentrate su giochi verbali, azioni e video, negli anni Ottanta subisce un cambiamento di scala, concretizzandosi in ambienti immersivi al confine tra scultura e architettura e in opere capaci di sfidare le leggi della fisica e la forza di gravità.

Le sue opere rivelano la costante compresenza di due poli, Oriente e Occidente, che partecipano alla definizione delle forme in un’esattezza dovuta all’equilibrio tra le parti. Inoltre l’artista, avvicinandosi alla ricerca di maestri come Lucio Fontana, conserva nei suoi lavori di maggiore dimensione un semplice carico di idealita’ nel gesto che riconduce alla centralità dell’uomo, modello primario di ogni inizio ed elemento misuratore del tutto.

Nella mostra, che gode del Patrocinio della Provincia di Roma, dell’Ambasciata del Giappone in Italia e dell’Istituto Giapponese di Cultura a Roma, saranno esposti sette grandi gruppi plastici, realizzati in materiali come marmo, legno e metallo, tra cui anche un’opera totalmente inedita, ‘Epicarmo’ (2012).

‘Iride’ (1993), ‘Ombra verde0 (2000), ‘Yugao-Jole’ (2005 – 2013), ‘Tate no me’ (2007), ‘Selinunte – Dormiveglia’ (2009), rivelano poi l’abilita’ dell’artista nel relazionarsi con la monumentalità dello spazio espositivo, instaurando un dialogo con le grandi dimensioni della Sala Enel. La mostra inoltre esce dallo spazio propriamente espositivo con l’installazione ‘Aquila’ (1989) che, esposta nella Hall, interagisce così con gli spazi esterni del Museo.

Insieme alla personale di Nagasawa, il Macro ospiterà dal 23 aprile al 1 settembre “La stessa storia”, personale di Sam Durant, tra i protagonisti della scena contemporanea internazionale, curata da Bartolomeo Pietromarchi. La ricerca dell’artista americano, che da sempre si concentra su tematiche politiche e sociali, recentemente si è rivolta alla storia italiana, in particolare al movimento anarchico della fine del XIX secolo. Ne è un esempio l’installazione “Propaganda of the Deed” (2011): una serie di busti di anarchici in marmo, incompiuti, sullo sfondo di drappi neri, accompagnati da alcune loro celebri citazioni, per raccontare la vita di un territorio, quello di Carrara, e del suo sfruttamento.

In mostra, oltre a grandi disegni legati alla storia americana, anche il progetto inedito “Model for Proposal for a Public Fountain”  un modello in scala dell’opera in marmo nero, accompagnato da disegni  in cui Durant indaga la storia contemporanea italiana tramite immagini degli scontri, riprese dai media durante i cortei a Roma del 2012.

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