09:31 | Addio a Teodoro Buontempo, presidente de La Destra

Si e’ spento questa notte a 67 anni Teodoro Buontempo, presidente de La Destra. Ne dà notizia il sito web del giornale del partito, Il Giornale d’Italia.

“Il leone si e’ spento combattendo fino all’ultimo – si legge nell’apertura del sito – Questa notte, alle 4,30, Teodoro Buontempo e’ salito in cielo, circondato dall’ amore della sua splendida famiglia. Il presidente de La Destra era stato colpito da una grave malattia e ricoverato presso una clinica romana. Sarà la sua famiglia a informare tutta la comunità sull’ultimo saluto”.

“Sapere che Teodoro Buontempo non c’è più e’ un dolore enorme per ogni uomo di destra e soprattutto per i militanti de La Destra”, dichiara il segretario nazionale del partito, Francesco Storace. “La splendida famiglia del nostro presidente e noi tutti perdiamo un esempio, un punto di riferimento per chi ancora crede nei valori, per chi e’ contaminato dalla forza della passione, dal valore dell’onesta’, dalla fede e dall’onore”.

Con Teodoro Buontempo, la destra, non solo il partito La Destra di cui era presidente ma un’area della politica italiana, perde una delle sue anime più autenticamente sociali.

Abruzzese di Carunchio (dov’era nato il 21 gennaio 1946) era detto ‘er Pecora’ per la sua capacità, nei primi tempi nella capitale alla fine degli anni Sessanta, di alloggiare nei posti più spartani (utilitarie comprese). Al cliche’ negativo usato dagli avversari Buontempo ha sempre opposto la capacità di ascoltare e farsi portavoce delle rivendicazioni delle categorie meno protette, dagli emarginati delle periferie ai nuovi poveri della grande città.

Uomo di comizi e manifestazioni, nel 1970 e’ segretario del Fronte della Gioventù romano, l’organizzazione giovanile del Msi. Animatore delle prime radio libere capitoline, diventa consigliere comunale nel 1981. Il grande salto nella politica nazionale arriva con le elezioni del 1992.

Nell’aprile 1993, contro le degenerazioni di Tangentopoli, e’ in prima fila alla manifestazione missina davanti a Montecitorio, quando i militanti indossarono la maglietta con la scritta “Arrendetevi, siete circondati”, frase oggi in qualche modo recuperata da Grillo.

Buontempo, che i suoi ribattezzarono “il piccolo grande uomo”, viene rieletto alla Camera ininterrottamente fino al 2008. Sempre più critico nei confronti della strategia di Gianfranco Fini, nel luglio 2007 aderisce a La Destra di Francesco Storace, di cui diventa presidente e nel 2010 viene nominato assessore alla Casa della giunta regionale del Lazio guidata da Renata Polverini.

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