14:53 | Alemanno lancia referendum online per riscossione tributi

Un referendum consultivo via web per rimettere ai cittadini di Roma la scelta sulla modalità di riscossione coattiva delle entrate patrimoniali e tributarie e delle sanzioni amministrative dipendenti dalle imposte comunali.

La proposta e’ stata lanciata dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha predisposto una delibera che organizza un sistema di gestione diretta della fase di riscossione delle proprie entrate e sanzioni mediante lo strumento dell’ingiunzione. Se l’esito del referendum dovesse essere positivo sarebbe esclusa per il futuro e senza alcuna possibilità di proroga la gestione del servizio da parte di Equitalia spa o di altre società private dal momento che a dal prossimo 1° luglio termineranno tutte le concessioni dei Comuni in favore della stessa Equitalia.

In ogni caso il risultato del referendum, che sarà aperto da oggi all’ora di pranzo fino alle 23 del 1° maggio, sarà vincolante per la presentazione in giunta della stessa delibera. Per partecipare al voto i cittadini romani potranno fare riferimento non solo alle mail di invito inviate ai 140 mila utenti già iscritti al sito istituzionale ma anche al banner collocato sul portale di Roma Capitale attraverso il quale si accederà al modulo da compilare.

“Dobbiamo essere consapevoli del fatto che esistono due casi completamente diversi – ha spiegato Alemanno -, c’è chi non vuole pagare e truffa Stato ed Enti locali, che va colpito duramente, e chi non può pagare avendo come unica alternativa chiudere e andare sul lastrico. Ecco perché abbiamo lanciato un referendum online per chiedere ai cittadini se preferiscono la rigidità di un nuovo contratto con Equitalia, con una nuova gara che affida a un privato il servizio di riscossione, oppure se vogliono che sia il Comune in prima persona attraverso AequaRoma a gestirlo.

Se il referendum ci dirà che dobbiamo farlo noi creeremo un meccanismo flessibile che con un Comitato etico permetterà alle imprese che non possono pagare di sopravvivere e non essere uccise dalla riscossione troppo dura e feroce, almeno per le imposte che dipendono da noi. Roma vuole cambiare il proprio atteggiamento ma chiede prima ai cittadini il consenso per farlo”.

Il sistema, come spiegato dal sindaco, dovrebbe prevedere “un front office diviso in due parti, una per le imprese e una per le famiglie, a cui le categorie possono rivolgersi per ogni difficoltà e un comitato etico con il compito di valutare in modo oggettivo e senza influenze politiche i dati forniti dallo stesso front office per distinguere chi non vuole e chi non può permettersi di pagare”.

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