Telecom Italia, via allo scorporo della rete

Telecom_Italia_sliderSecondo agenzie di stampa si starebbe trattando la cessione di un terzo della rete alla Cdp. Le offerte cinesi per la società

 

ROMA – Le avances di Li Ka Shing, n. 1 della cinese Hutchison Whampoa, nei confronti di Telecom Italia hanno messo in moto un vorticoso giro di affari e di problemi. Mentre il cda infatti discute i termini e le compatibilità dell’offerta, si pone pregiudizialmente la questione della rete fissa, ovvero dell’infrastruttura strategica per il Paese.

Non vi è dubbio che la rete di comunicazioni rappresenti un asset strategico relativo alla “realizzazione e gestione delle reti e degli impianti utilizzati per la fornitura dell’accesso agli utenti finali”, come recita la nuova legge sulla golden share. Il problema è che la legge del maggio scorso manca ancora del regolamento di attuazione per cui, come spesso accade nei vuoti legislativi, si temono colpi di mano o interpretazioni arbitrarie.

Al momento c’è solo una bozza di regolamento che individua i settori sottoposti alla golden share, tra cui appunto i settori dell’energia, dei trasporti e delle telecomunicazioni. Ma manca il parere vincolante delle commissioni parlamentari che solo il nuovo Parlamento potrà esprimere.

Nelle more pertanto, si stanno già esplorando le varie soluzioni per lo scorporo della rete fissa. Tra queste, secondo l’agenzia Bloomberg ripresa da Key4biz, la Telecom potrebbe far confluire la rete  in una newco il cui 30% sarebbe ceduto alla Cassa Depositi e Prestiti. Una quota che aumenterebbe poi col tempo e che consentirebbe alla società telefonica di trasferire alla newco circa 10 miliardi di euro di debiti. L’investimento iniziale della Cdp sarebbe di circa 2 miliardi di euro.

Un quadro più chiaro della situazione si potrà avere solo l’8 maggio, quando si terrà il prossimo cda. In quella sede quindi si parlerà (deciderà?) di entrambe le facce del problema: lo scorporo della rete e la partecipazione di nuovi soci alla società.

L’opinione corrente in Telecom è che “avviare il processo di spin-off prima di una potenziale combinazione con la divisione italiana di Hutchison potrebbe accorciare il processo di revisione del regolatore quando e se un accordo sarà raggiunto”. A beneficiare delle voci su presunti accordi societari o prospettive industriali è soprattutto il titolo Telecom Italia, che a metà mattinata di oggi segna 0,609 euro, in leggera flessione rispetto a ieri.

Potrebbero interessarti anche