Consiglio regionale approva bilancio 2013

consiglio_regionaleSLIDERUna manovra da 36 miliardi di euro che produrrà risparmi per 230 milioni. Approvati anche i bilanci di 17 enti dipendenti

 

 

ROMA – “Lo sforzo che abbiamo fatto, senza rinunciare al ruolo di maggioranza e opposizione, ora ci permetterà di utilizzare quelle opportunità e possibilmente di aprire una fase nuova, perché la possibilità di introdurre liquidità nella nostra Regione per diversi miliardi di euro sicuramente rappresenta una boccata d’ossigeno per tante aziende e tante famiglie”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha commentato l’approvazione, avvenuta ieri con 28 voti a favore e 17 contrari, della Finanziaria regionale per l’esercizio 2013 e del Bilancio di previsione della Regione Lazio (27 a favore, 16 contrari).

“E’ stato detto un bilancio tecnico”, ha spiegato, sottolineando che ”il Lazio e’ in grado ora di concorrere a fruire delle opportunità che il governo ha messo in campo. Questo porterà sollievo alle nostre imprese e alle famiglie dei nostri cittadini e credo che sia un risultato di cui tutti dobbiamo essere orgogliosi”.

Soddisfatta l’assessore al bilancio, Alessandra Sartore, nello spiegare, dinanzi al Consiglio presieduto da Daniele Leodori, che il dibattito in Aula quest’anno e’ stato segnato dall’esigenza di uscire dall’esercizio provvisorio autorizzato lo scorso 27 dicembre dai consiglieri della precedente legislatura, ma soprattutto di rispettare la scadenza del 30 aprile ”per avere le carte in regola al tavolo del Governo per la ripartizione degli stanziamenti a favore delle imprese creditrici di questa amministrazione”.

Dunque ‘via libera’ al ”Bilancio di previsione della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2013 e bilancio pluriennale 2013-2015” (PL n. 10/2013) e’ il primo bilancio di previsione a carattere autorizzatorio che adotta i nuovi schemi introdotti con il dlgs 118/2011 in materia di federalismo fiscale, per armonizzare i sistemi contabili di regioni ed enti locali. Si compone di undici articoli, 23 allegati, l’elenco dei beni immobili soggetti a valorizzazione e/o alienazione e la nota informativa sugli oneri finanziari e sui derivati. Inoltre, con l’articolo 9 sono approvati anche i bilanci di 17 enti dipendenti: 13 enti parco, Aremol, Arpa Lazio, Agenzia regionale per i trapianti e le patologie connesse e Laziodisu.

Le entrate e le uscite per l’esercizio finanziario 2013 sono pari ad euro 36.067.158.847,00 in termini di competenza e in euro 47.344.077.428,70 in termini di cassa. Le entrate e le uscite previste negli esercizi finanziari 2014 e 2015, sono pari, rispettivamente, a 17.949.451.558,23 euro e a 13.907.737.820,78 euro in termini di competenza.
Approvato anche il Bilancio di previsione del Consiglio regionale per l’esercizio 2013 con un valore di 36 miliardi di euro per il 2013. Produrrà risparmi per 230 milioni fino al 2016. Con il pacchetto di misure «Per una regione pulita di cui fidarsi», contenute nel collegato, infatti, sono state inseriti tagli che vanno da -54,8mln del Consiglio regionale, -23,5mln spese di funzionamento, -128mln delle società e agenzie regionali, -24mln dalla soppressione immediata dell’Asp. A regime il risparmio per la Regione sarà di 87,1 milioni di euro l’anno.

La Finanziaria 2013 (PL n. 8) si compone invece di 12 articoli. L’art. 1 fissa il limite per i mutui e ad altre forme di indebitamento in 6,6 miliardi di euro, l’art. 2 autorizza la Regione ad accedere all’utilizzo del fondo e delle anticipazioni di liquidità previste nel decreto legge 35/2013 per il pagamento dei debiti commerciali della pubblica amministrazione, mentre con l’articolo 3 si approva il ”Quadro A”, vale a dire l’elenco delle leggi regionali rifinanziabili nel 2013.

L’art. 4 prevede la gestione del bilancio nel rispetto del patto di stabilità interno, nonché la disciplina del patto regionalizzato, l’art. 5 disciplina l’istituzione dell’imposta sulle emissioni sonore degli aeromobili (IRESA) quale tributo proprio regionale. Una quota pari al 10 per cento di tale tributo e’ destinata al completamento dei sistemi di monitoraggio acustico e al disinquinamento acustico e all’eventuale indennizzo delle popolazioni residenti nelle zone vicine agli aeroporti. Il gettito atteso da questo nuovo tributo regionale e’ pari a 37 milioni di euro nel 2013 e a 55 milioni l’anno a partire del 2014. L’art. 6, sull’imposta regionale sul demanio marittimo, che punta a colmare le lacune delle precedenti disposizioni in materia e che dovrebbe garantire maggiori entrate per due milioni di euro l’anno, a partire dal 2014.

L’art. 7, oltre ad istituire le tasse sulle concessioni regionali quali tributi propri regionali, provvede, a decorrere dal 1° gennaio 2014, a un riordino di tale materia adeguandola alla più recente normativa, mentre con l’articolo 8 si provvede a riformare la disciplina dei canoni relativi alle utenze di acqua pubblica con un’attesa di maggiori risorse per 13 milioni di euro l’anno, dal 2014.

L’articolo 9 detta nuove disposizioni in materia di tassa automobilistica regionale, riducendo il campo delle esenzioni. Tra l’altro, la tassa dovrà essere applicata anche per i veicoli sottoposti a fermo amministrativo mentre l’art. 10 autorizza la Giunta regionale ad adottare iniziative mirate al contrasto all’evasione relativa alla compartecipazione dei cittadini, tramite pagamento del ticket, alla spesa per prestazioni sanitarie relativa agli anni 2009 e 2010 e promette maggiori entrate per 65 milioni.

Con l’articolo 11 si provvede al riordino della disciplina in materia di sanzioni amministrative di competenza regionale. L’articolo 12 infine e’ relativo all’entrata in vigore: la Finanziaria regionale 2013 sarà in vigore, assieme al Bilancio, a partire dal giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio.

“La manovra di bilancio della giunta Zingaretti e’ null’altro che una brutta copia del documento finanziario presentato quattro mesi fa dalla presidente Polverini. Non viene introdotta nessuna novità positiva, anzi aumenta l’indebitamento per circa 3 miliardi”. Lo scrive in una nota, Luca Gramazio, capogruppo Pdl alla Regione Lazio, all’indomani dell’approvazione della Finanziaria regionale.

“L’aspetto più evidente del documento finanziario regionale presentato dalla giunta di centrosinistra – prosegue Gramazio – e’ quello di non aver saputo trovare un’alternativa per reperire fondi senza gravare sulle tasche dei cittadini. L’unico stratagemma per affrontare la situazione economica resta la previsione dell’aumento dell’Irpef e questo la dice lunga sulle menzogne raccontate dal centrosinistra ai cittadini durante la campagna elettorale”.

L’esponente del centrodestra laziale definisce dunque ”questa manovra sciatta, priva di coraggio e che si limita ad affrontare, peraltro in modo pressappochista, la routine della gestione ordinaria. Un bilancio che solo il senso di responsabilità dell’opposizione ha permesso che fosse approvato in tempo utile al fine di permettere alla nostra regione di accedere al fondo per il pagamento dei debiti alle Pubbliche amministrazioni, un atto fondamentale per le imprese del nostro territorio che se avessero atteso Zingaretti non avrebbero ancora trovato nessuna risposta”.

Potrebbero interessarti anche