Il governo fa da ricostituente alla Borsa

Indici_borsa_sliderBene l’asta dei Btp a 5 e 10 anni. Tassi in calo. Lo spread continua a calare. La Borsa guadagna l’1,5%

 

 

ROMA – Enrico Letta fa bene ai mercati finanziari subito dopo il suo insediamento, il Tesoro ha venduto stamattina tutti i 6 miliardi di Btp a 5 e 10 anni, con tassi ai minimi da ottobre 2010. Il rendimento medio del decennale è sceso al 3,94 dal 4,66% di marzo e quello del quinquennale al 2,84% dal 3,65% precedente. La domanda ha raggiunto in totale gli 8,35 miliardi di euro.

Anche lo spread risente della stabilizzazione politica italiana. Il differenziale Btp-Bund è sceso infatti a 270 punti base con il rendimento del Btp a 10 anni al 3,92%. Anche i titoli spagnoli si comportano positivamente e rispetto ai titoli di Stato tedeschi tornano sotto i 300 punti base (296) con il tasso al 4,17%.

In Borsa l’ottimismo per il nuovo governo e la speranza che la Bce questa settimana tagli i tassi d’interesse spingono sia Piazza Affari che il resto d’Europa all’insù. Milano per un giorno indossa la maglia rosa con un più 1,54%. Bene anche Madrid (+1,52%), Francoforte (+0,34%) e Parigi (+0,8%).

Mentre il governo Letta chiede la fiducia al Parlamento, nel listino milanese brillano i titoli bancari con Intesa Sanpaolo e Unicredit. Il miglior titolo di giornata è però Mediaset che beneficia della formazione trasversale (Pd-Pdl) del nuovo governo. male invece Rcs Mediagroup dopo l’annuncio di una perdita di 78 milioni nel primo trimestre e la notizia che Diego Della Valle e Gilberto Benetton – i due imprenditori che insieme detengono quasi il 14% del capitale – voteranno contro l’aumento di capitale della casa editrice all’assemblea di fine maggio.

Infine, a raffreddare un po’ gli animi è intervenuta l’agenzia di rating Moody’s secondo cui “non è escluso che l’Italia chieda aiuti alla Bce” in un quadro che “resta difficile”.

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