Comunali, chi sono gli aspiranti consiglieri

Elezioni_comunaliDalla 18enne alla 93enne: i 1.635 candidati a guadagnarsi uno dei 48 scranni del Campidoglio alle elezioni di fine maggio

 

 

ROMA – La più giovane, Soraya Roselli, ha compiuto 18 anni il 5 marzo scorso e corre con la lista “Pli Liberiamo Roma”. La più anziana, Natalina Gori, di anni ne ha già compiuti 93 e due giorni prima del prossimo Natale raggiungerà i 94: classe 1919, è candidata con “Pensioni e dignità”.

Anche loro fanno parte dell’esercito degli aspiranti consiglieri comunali di Roma Capitale. Sono 1635, infatti, i candidati a caccia di voti per guadagnarsi uno dei 48 scranni disponibili nell’aula Giulio Cesare “in palio” alle elezioni di fine maggio. Tra di loro ci sono 682 donne.

Si distribuiscono nelle 39 liste, ufficializzate dagli uffici elettorali del Comune, che sostengono i 18 candidati sindaco in corsa per il Campidoglio. E’ sempre nella lista “Pensioni e Dignità”, che sostiene il candidato sindaco Alfonso Luigi Marra, che compaiono gli altri due candidati consiglieri più anziani: c’è un’altra ultranovantenne, Maria Tomassi, anche lei 93enne ma della classe 1920 e più giovane di due mesi rispetto alla compagna di partito Gori, e c’è Attilio Piggianelli, che 90 candeline le spegnerà il prossimo 5 marzo.

Sotto i 20 anni ci sono 8 candidati (nati nel 1994), mentre altri 21 (classe 1993) hanno tra 19 e 20 anni. Tredici le liste composte dal numero massimo consentito di candidati, ovvero 48. Tre liste, invece, hanno invece il minimo necessario per essere ammesse alla competizione, ossia 32 candidati.

Telefonate, sms, e-mail, dati ricavati da social network solo con il consenso. Liberi gli indirizzi delle liste elettorali. In vista delle prossime elezioni comunali e dell’elezione del consiglio regionale della Valle d’Aosta, il Garante per la privacy ha approvato un provvedimento contenente alcune semplificazioni per partiti politici e candidati, i quali in alcuni casi speciali (ad es. dati raccolti da registri o elenchi pubblici, invio di materiale propagandistico di piccole dimensioni) sono temporaneamente esonerati dall’obbligo di informare i cittadini sull’uso dei dati che li riguardano.

Nel provvedimento, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, trovano inoltre, conferma le regole – già fissate nel provvedimento generale in materia – in base alle quali partiti politici e candidati possono utilizzare correttamente a fini di propaganda elettorale i dati personali dei cittadini (es. indirizzo, telefono, e- mail etc.).

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