11:38 | Fisco, scoperti 48 milioni di ricavi occultati. Coinvolte tre società

Scoperta dalla guardia di finanza di Roma un’evasione fiscale milionaria: coinvolte tre società di Lanuvio, operanti a livello nazionale nel settore degli autotrasporti di merci e della logistica, che secondo gli accertamenti dei finanzieri in tre anni hanno nascosto ricavi per circa 48 milioni, ed evaso Iva per 5 milioni. Denunciate tre persone.

I finanzieri del Comando Provinciale di Roma, durante una verifica fiscale nei confronti di una delle tre società, si sono concentrati sui rapporti economici intercorrenti con altre due società “satelliti”, riconducibili a persone della stessa famiglia, a cui era affidata dalla prima la materiale esecuzione dei servizi di trasporto ad essa commissionati.

Dagli accertamenti delle fiamme gialle della compagnia di Velletri è però emersa l’esistenza di un piano ben congegnato: approfittando di tale modalità di gestione economicamente giustificabile e giuridicamente corretta, le due società di trasporto secondo i primi riscontri dei finanzieri avrebbero emesso nei confronti della prima società, per conto della quale operavano, anche fatture per operazioni mai effettuate, per abbattere gli utili e l’Iva da versare all’erario.

Di converso, le due società satelliti hanno maturato ingenti esposizioni debitorie nei confronti dello Stato, in relazione ai ricavi derivanti sia dalle prestazioni effettivamente rese che da quelle fittizie risultanti dalle fatture false, che non sarebbero mai state onorate, come dimostrato dalla assoluta mancanza di versamenti delle imposte dovute.

Ritenendo inattendibile la contabilità delle tre imprese, i militari hanno ricostruito la trama dei rapporti finanziari, ricorrendo all’esame dei conti correnti postali e bancari, movimentati con somme che non hanno infatti trovato traccia nei registri contabili.

Gli amministratori delle tre società, tutti legati da stretti rapporti di parentela, sono stati denunciati alla Procura di Velletri per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele, omesso versamento nelle casse dell’erario delle ritenute fiscali e dell’Iva.

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