11:57 | ‘Ndrangheta, riciclaggio denaro, 22 arresti tra Reggio e Viterbo

Il Comando Provinciale di Reggio Calabria sta eseguendo un’ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 22 persone ritenute appartenenti e contigue alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale chiamata “locale di Gallicianò” attiva a Condofuri in provincia di Reggio, nei territori limitrofi e nella provincia di Viterbo dove sono state scoperte ditte che “ripulivano” denaro sporco che poi “tornava” nel reggino.

I 22 arrestati sono ritenuti responsabili a vario titolo, di associazione di tipo mafioso; detenzione illegale di armi comuni da sparo; concorso in riciclaggio; concorso in impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.

Durante le indagini partite nel settembre del 2009, i Carabinieri hanno accertato come nel comune di Condofuri siano operanti 3 locali di ‘ndrangheta: Condofuri Marina, San Carlo e Gallicianò. Le indagini hanno ulteriormente consentito di confermare e documentare le attività criminali e le sue dinamiche interne, anche attraverso l’assegnazione di cariche e gradi.

Le investigazioni hanno inquadrato le attività della famiglia a capo della locale di Gallicianò ed hanno consentito di individuare un rodato sistema di riciclaggio di denaro che, partendo dalla Calabria, era ripulito attraverso le ditte nel Viterbese per tornare successivamente nel capoluogo reggino.

Con il provvedimento restrittivo, verrà eseguito un decreto di sequestro probatorio di 6 aziende, operanti nel settore dei trasporti, ortofrutticolo ed immobiliare, mentre ammonta a circa 20 milioni di euro il valore dei beni sequestrati.

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