Concorso vigili urbani, Alemanno revoca commissione

Vigili_urbani_sliderIndagati dalla Procura i quattro membri per il reato di falso ideologico. Nulle le valutazioni sui 2.671 candidati in corsa

 

ROMA – Colpo di spugna di Gianni Alemanno sul concorso per 300 vigili urbani. Il sindaco – si legge in una nota – ha dato mandato agli uffici competenti «di predisporre gli atti necessari alla revoca della Commissione esaminatrice del concorso per 300 posti di Istruttore della Polizia Municipale». La drastica decisione di cancellare la commissione che avrebbe dovuto decidere le promozioni (su un elenco di 2.671 candidati già pubblicato sul sito del Comune con i relativi punteggi iniziali) si è imposta «dopo che la Procura della Repubblica di Roma ha informato il sindaco di aver aperto un fascicolo d’indagine nei confronti dell’intera Commissione – ad esclusione del presidente della stessa – per il reato di falso ideologico connesso al verbale di insediamento della Commissione». In base alle accuse, i membri della commissione invece di riunirsi e dedicarsi al concorso si sarebbero concessi vacanze e trasferte.

La Commissione era composta da Angelo Giuliani, presidente, e dai membri Donatella Scafati e Maurizio Sozi; nonché dalle segretarie di Commissione, signora Gloria Conte e dottoressa Alessandra Ascione.

Si tratta comunque di un provvedimento cautelativo del primo cittadino che «senza entrare nel merito della correttezza dei lavori della Commissione», sottolinea lo stesso Alemanno, parte dalla considerazione che «l’esistenza di questa indagine per falso ideologico mina alla base la serenità del futuro operare della Commissione da un lato e degli esaminandi dall’altro».

Potrebbero dunque divenire prive di valore, nulle, le valutazioni sugli oltre duemila e 600 aspiranti istruttori che, come specifica il sito del Comune di Roma la commissione esaminatrice aveva già ultimato in relazione a «titoli di servizio, cultura e vari dei candidati presenti alla prova scritta della procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, per il conferimento di n. 300 posti nel profilo professionale di Istruttore Polizia Municipale – Categoria C (posizione economica C1) – Famiglia Vigilanza».

«Al fine di assicurare i presupposti di trasparenza e correttezza nell’azione dell’Amministrazione Capitolina» si legge ancora nel comunicato del campidoglio, Alemanno ha disposto la revoca della Commissione «dando contestualmente mandato agli uffici di provvedere alla nomina di una nuova Commissione per salvaguardare il Concorso per Istruttore di Polizia Municipale».

“L’inchiesta della magistratura – dichiara in una nota il deputato del Pd Roma, Marco Miccoli – e la successiva revoca della commissione per il concorso dei vigili urbani di Roma è l’ennesimo scandalo che colpisce il Campidoglio nell’era Alemanno.
Non passa giorno da quando Alemanno è sindaco senza che nuovo fango venga gettato sull’immagine della città. Roma è stanca del malgoverno, di questo andazzo, di questi scandali che hanno contraddistinto questi fallimentari cinque anni della gestione Alemanno”.

Secondo invece Marco Scotto Lavina, candidato al Consiglio Comunale di Roma Capitale per il Pdl “quello di oggi è un atto forte del Sindaco Alemanno, che dimostra la volontà di rinnovamento e di trasparenza auspicata negli ultimi tempi”.

“Dopo aver appreso che la Procura della Repubblica di Roma aveva aperto un fascicolo d’indagine nei confronti dell’intera Commissione – ad esclusione del presidente della stessa – per il reato di falso ideologico connesso al verbale di insediamento della Commissione stessa, Alemanno ha dato mandato agli uffici competenti di procedere con gli atti necessari per la revoca della Commissione esaminatrice.

Il Sindaco ha avviato contestualmente la procedura di nomina di una nuova Commissione al fine di garantire il regolare svolgimento del concorso. “Una decisione – conclude Scotto Lavina – che vuole tutelare i candidati e garantire la trasparenza e la regolarità dell’Amministrazione Comunale”.

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