Il valzer delle poltrone alla Regione Lazio

regione-lazio-sliderPartito lo spoil system a cominciare dai vertici delle 12 direzioni generali. Fari puntanti sulla sanità

 

ROMA – Lo “spoil system” vale anche per la Regione. Il presidente Zingaretti ha infatti cominciato a mettere mano alla riorganizzazione della macchina operativa partendo dai vertici delle 12 direzioni generali. Per ora sono stati nominati nove direttori, mentre restano da coprire due fra le principali caselle dell’organigramma, la sanità e i trasporti.

Intanto sta prendendo forma l’ufficio del commissario ad acta della sanità, con una cabina di regia guidata da Alessio D’Amato al quale saranno affiancati dieci tecnici presi dalle Asl o da altri enti della Regione.

Per i nove dirigenti prescelti la retribuzione annua lorda è di 155.294 euro a cui si aggiunge, in alcuni casi, il 30 per cento legato al risultato. Nel dettaglio: alla direzione dell’Agricoltura va Roberto Ottaviani, 54 anni, confermato nel ruolo. Per «Programmazione economica, bilancio, demanio e patrimonio» il prescelto è Marco Marafini, 45 anni, anche lui confermato. La direzione «Formazione, ricerca e innovazione, scuola e università, diritto allo studio» è stata assegnata a Paola Bottaro, che era in aspettativa perché lavorava in Provincia dove dirigeva il dipartimento per la Formazione. Per la direzione «Cultura, Sport e Politiche giovanili» Miriam Cipriani, reatina, 50 anni. Al Lavoro invece va Marco Noccioli, romano, 58 anni, che si occupava di tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa.

La guida della direzione regionale “Infrastrutture, ambiente e politiche abitative” è stata affidata a Raniero Vincenzo De Filippis, 59 anni, dirigente regionale. Alle attività produttive è stata nominata Rosanna Bellotti, 61 anni, romana. Alle «Politiche sociali e integrazione» va Guido Magrini, 63 anni, storico dirigente del bilancio. Alla strategica Centrale Acquisti è stata chiamata Elisabetta Longo, 53 anni, già direttore della formazione professionale. Infine direttore dell’Agenzia regionale parchi è Vito Consoli, 56 anni.

Intanto, ieri l’assessore Guido Fabiani ha annunciato che la Bil (Banca Impresa Lazio) è stato trasformata in intermediario finanziario. «Dal 2007 ad oggi Bil ha accumulato perdite per 4 milioni, mantenendo un livello di operatività al di sotto delle aspettative».

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