Salini vara in fretta la fusione con Impregilo

Salini_pietro_bisProvasoli esperto per la perizia valutativa. Goldman Sachs advisor per la fusione. L’utile netto a 69 milioni

 

ROMA – Il programma di Pietro Salini nei riguardi della controllata Impregilo procede a tappe forzate. Se si pensa che l’opa per l’acquisto della totalità delle azioni ordinarie di Impregilo è stata promossa da Salini appena il 18 marzo scorso e si è conclusa con pieno successo dieci giorni fa si ha idea della determinazione dell’imprenditore romano.

Con lo stesso ritmo ha già riunito il consiglio di amministrazione di Impregilo per esaminare “in via preliminare la fusione per incorporazione” con Salini e nominare gli advisor indipendenti. Così il cda, per avviare tutte le attività propedeutiche alla realizzazione in tempi brevi dell’integrazione societaria, ha deliberato “di nominare Angelo Provasoli quale esperto indipendente incaricato di redigere la perizia valutativa che sarà di supporto al cda nella determinazione del rapporto di cambio delle azioni tra Impregilo e Salini, nonché Goldman Sachs in qualità di advisor per coadiuvare la Società in tutti gli aspetti dell’operazione, individuare in Pricewaterhouse Coopers, revisore legale di Impregilo, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Inoltre il cda ha votato per dare mandato al presidente, Claudio Costamagna, di formulare la richiesta al Tribunale di Milano per la nomina dell’esperto che dovrà predisporre la relazione sulla congruità del rapporto di cambio”.

Più rapidi e determinati di così non si potrebbe. Intanto anche i risultati del primo trimestre di Impregilo danno ragione a Salini: l’utile netto è stato di 69 milioni contro i 24 dello stesso periodo 2012. Dopo la vendita di Ecorodovias i ricavi sono scesi a 518 milioni contro i precedenti 530, mentre la posizione finanziaria netta al 31 marzo 2013 è positiva per 736 milioni, principalmente per effetto dell’incasso dell’ultima tranche della partecipazione nel gruppo brasiliano.

L’assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato di distribuire agli azionisti un dividendo di 1,49 euro per ciascuna azione ordinaria e di 1,59 euro per quelle di risparmio.

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