11:11 | Montalto, riscuoteva affitti e li teneva per sé. Arrestato dipendente comunale

I finanzieri della Tenenza di Tarquinia hanno tratto in arresto un sessantenne dipendente del Comune di Montalto di Castro.

L’indagato, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip del Tribunale di Civitavecchia, dovrà rispondere dell’accusa di peculato e accesso abusivo al sistema informativo per aver sottratto, nella sua qualità di agente contabile del Comune dal 2008 al 2012, somme derivanti dalle riscossioni degli affitti degli immobili di proprietà dell’ Ente locale, omettendone il versamento nelle casse comunali.

Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia e coordinate dal Comando Provinciale di Viterbo, sono state condotte dai militari della Tenenza di Tarquinia in seguito ad un esposto presentato dal Sindaco del Comune di Montalto di Castro nell’ottobre del 2012.

Le articolate attività investigative hanno consentito di verificare una notevole discrasia tra quanto annotato in contabilità e quanto effettivamente incassato in Tesoreria. E’ stata così scardinata una prassi illecita che, per effetto del comportamento infedele del dipendente comunale il quale ritirava, registrava ma non versava le somme riscosse dalle locazione degli immobili affittati e di proprietà del Comune, ha cagionato un danno erariale del valore complessivo di oltre 580.000 euro, in relazione al quale è stata informata anche la Procura presso Corte dei Conti competente.

L’Autorità Giudiziaria, oltre alla custodia in carcere, ha disposto anche il sequestro dei beni mobili ed immobili in disponibilità della parte, tra cui fabbricati, terreni, due autovetture e un natante cabinato di piccole dimensioni.

Fatali poi sono state le passioni del dipendente comunale che si è visto sequestrare anche due fucili automatici, una carabina e una rivoltella, nonché munizionamenti di vario tipo, non regolarmente conservati e non regolarmente denunciati alle Autorità.

Nello stesso contesto operativo, infine, sono stati scoperti e cautelati anche sette pezzi di vasellame etrusco di presumibile interesse storico-archeologico illecitamente detenuti, che, sottoposti a sequestro, verranno affidati alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’ Etruria Meridionale per la custodia e la ricognizione tecnico-scientifica.

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