Ippica, minimi garantiti: la questione arriva alla Consulta

Ippica_sliderLa Corte dovrà stabilire la legittimità della norma. Intanto il Mipaaf smentisce lo stanziamento di 45 milioni

ROMA – La vicenda dei minimi garantiti arriva in Corte Costituzionale: in Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la sentenza del Tar Lazio che ha rimesso la vicenda alla decisione della Corte. Si tratta del primo passo formale verso la definizione del giudizio di fronte ai giudici costituzionali.

La Consulta dovrà stabilire la legittimità della norma del Decreto Fiscale di marzo 2012, che ha “scontato” del 5% le somme che le agenzie ippiche si erano impegnate a versare al ministero delle Finanze per ottenere la concessione per la raccolta di scommesse. Complessivamente gli importi da pagare ammontano a circa 100 milioni di euro e riguardano un centinaio di agenzie.

Lo sconto del 5% è stato inserito nel Decreto Fiscale per sanare il contenzioso tra Monopoli e operatori: in precedenza, ancora il Tar Lazio, aveva dato ragione alle agenzie, ritenendo le somme non esigibili vista la mancata adozione di misure di salvaguardia, previste dal bando di gara del 2006. Prima di decidere in via definitiva, quindi, il Tar attenderà che la Corte dia il proprio parere in merito.

Intanto ieri si è svolta la riunione tra i rappresentanti delle categorie ippiche e quelli del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Secondo quanto apprende Agipronews il ministro De Girolamo cercherà di fare tutto il possibile per risolvere al più presto la crisi del settore anche se  il Mipaaf ha evidenziato che la questione è nelle mani del Mef che, di fatto, è quello che deve deliberare eventuali spese.

Sempre secondo quanto si è appreso, la notizia che si è diffusa ieri di un presunto stanziamento di 45 milioni di euro da destinare al pagamento delle somme residue del 2012 (premi e corrispettivi ippodromi) sarebbe del tutto infondata. Lo ha confermato il delegato Stefano Vaccari che ha ribadito come al Mef siano ancora fermi circa 17 milioni di euro che potrebbero coprire le spettanze fino a metà ottobre, mentre per i restanti due mesi e mezzo la strada più breve potrebbe essere quella di fare ricorso a un altro anticipo sulle somme stanziate per il 2013 in attesa di rivisitare il decreto emesso lo scorso 31 gennaio.

Da segnalare, infine, che il pagamento delle spettanze di gennaio dovrebbe essere completato entro questa settimana, mentre subito dopo si dovrebbe iniziare a lavorare per il mese di febbraio. Una nuova riunione per verificare la situazione è in programma per la prossima settimana.

Un rapporto di collaborazione permanente con il dipartimento ministeriale di gestione ex Assi, un interlocutore istituzionale coerente, affidabile e competente, l’immediata adozione di un nuovo decreto che modifichi quello del 31 gennaio scorso, la normalizzazione dell’attività ippica per il 2013 e una legge di riforma condivisa del settore con strategie, obiettivi, finanziamenti e governance. Queste le richieste della rappresentanza unitaria dell’ippica nel corso dell’incontro di ieri con alcuni rappresentanti del Mipaaf.

Per quanto riguarda la maggiore collaborazione, la questione sarà subito presentata al Ministro, mentre sulla normalizzazione dell’attività “è stato chiesto con forza lo sblocco immediato di tutte le somme dovute al settore per tutto il 2012 (67 milioni).
Sull’argomento è stato assicurato il massimo impegno a trovare, con il ministero delle Finanze, le soluzioni necessarie e, ipoteticamente, anche l’anticipo dal 2013 e dal 2014 delle somme necessarie a saldare il 2012″. Il ministero ha anche comunicato che sono alla firma del Mef i decreti per il pagamento dei 17 milioni del preu 2011 e 2012 più la definizione dei contenziosi in corso e il prossimo 23 maggio ci saranno nuovi aggiornamenti sullo stato di avanzamento dei pagamenti del 2013.

Per quanto riguarda, infine, la proposta di riforma del settore, già illustrata in sede parlamentare e consegnata al Ministro Catania il 28 febbraio scorso, il testo sarà presentato presto anche al nuovo Ministro. “La Rappresentanza Unitaria – concludono – ha preso atto delle rassicurazioni e degli impegni assunti e attende il prossimo incontro e la convocazione da parte del Ministro”.

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