16:46 | Maltrattamenti in famiglia: via da casa il figlio di Renato Zero

Guai giudiziari per Roberto Anselmo Fiacchini, il figlio adottivo del cantante Renato Zero, finito nel mirino della magistratura per una vicenda di maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie e delle due figlie minori.

Una serie di vessazioni, di ordine psicologico e fisico, e di violenze in casa, durate dal settembre 2012 all’aprile 2013, hanno spinto il gip Carmine Castaldo, su richiesta della procura, ad applicare nei confronti dell’ uomo, 40 anni, la misura dell’allontanamento dalla dimora familiare, oltre al versamento di duemila euro al mese per mantenere la coniuge e le figlie.

La coppia si era sposata nel 2004 e si era separata nel 2010. L’anno dopo Roberto Anselmo Fiacchini aveva ripreso il rapporto con la donna ma, essendo ricominciate le vessazioni, la relazione si era presto interrotta. Alla fine, Maria Emanuela Vernaglia, moglie dell’indagato, si era rivolta alla magistratura per denunciare “la minacciosa, abituale e violenta condotta” tenuta dal marito “soggetto a frequenti scoppi di ira ai danni propri e in presenza delle figlie conviventi che spesso si spaventavano” per i comportamenti del padre.

Per il giudice Castaldo “i maltrattamenti sono iniziati nel settembre dello scorso anno, attraverso continue, perduranti e reiterate vessazioni di ordine psicologico e fisico, rendendo penosa e intollerabile la convivenza alla moglie”, vittima di ingiurie e aggressioni fisiche.

Nell’ordinanza il giudice rileva come “sussista un concreto pericolo di recidiva avuto riguardo alla personalità dell’indagato, soggetto di indole irascibile con pulsioni violente che e’ solito maltrattare tutti i propri familiari creando un clima di forte apprensione se non di vera e propria paura all’ interno delle mura domestiche”. L’allontanamento della dimora familiare appare allo stato “la cautela minima che consente di interrompere l’attività delittuosa”.

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