Cdm, rata Imu sospesa fino a settembre

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Rata di giugno sospesa fino al 16 settembre, con l’esclusione degli immobili di pregio. Cig rifinanziata per 1 miliardo

 

 

 

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sul congelamento della rata Imu di giugno sulla prima casa e sul rifinanziamento della Cassa Integrazione in deroga. E’ quanto riferiscono fonti di governo.

“Presenteremo il decreto alle Camere nei tempi più rapidi possibili”. Così il premier Enrico Letta al termine del consiglio dei ministri. Il decreto varato dal Cdm, ha aggiunto il premier “dà le prime risposte che riguardano le famiglie, le imprese i lavoratori. Dentro un’azione già cominciata con il precedente governo con il decreto sui pagamenti Pa”.

La prima rata Imu sulla prima casa viene così sospesa fino al 16 settembre. Nessuna sospensione per gli immobili di pregio. E’ quanto prevede la bozza del decreto su Imu in ingresso al Cdm. E’ prevista anche una clausola di salvaguardia: il Governo farà la riforma entro 31 agosto o si pagherà il 16 settembre. Anche per i terreni agricoli e i fabbricati rurali è prevista, secondo la bozza del decreto, la sospensione della rata Imu di giugno.

La cassa integrazione in deroga sarà rifinanziata per 1 miliardo di euro. Il presidente del consiglio, Enrico Letta, lo ha annunziato al termine della riunione del Cdm. “La cassa integrazione per il 2013 era finanziata per un miliardo di euro. Questi soldi sono finiti. C’è l’esigenza fortissima di rifinanziarla e oggi facciamo un rifinanziamento per un miliardo di euro per avvicinarci al fabbisogno per il 2013”. Il decreto, ha aggiunto Letta, “fa ripartire la logica dei contratti di solidarietà. Sono strumenti importanti per venire incontro ai lavoratori”.

Il governo ha inoltre rinviato la scadenza dei contratti dei precari della pubblica amministrazione da luglio 2013 al 31 dicembre 2013. “La scadenza al 31 luglio 2013 avrebbe rappresentato per moltissimi lavoratori un’oggettiva e molto forte difficoltà”, ha detto Letta. Il Consiglio dei ministri ha infine nominato Marco Minniti sottosegretario di Stato con delega ai servizi segreti e Daniele Franco, ex direttore centrale di Bankitalia, nuovo Ragioniere generale dello Stato.

All’ordine del giorno del Cdm, oltre all’Imu e al rifinanziamento della cassa integrazione c’era l’eliminazione dello stipendio dei componenti del governo con status di parlamentare.Il governo ha deciso niente più doppi stipendi per i ministri che sono anche parlamentari. E’ stata infatti approvata la norma che elimina il doppio assegno per i ministri-parlamentari: “Con il dl che abbiamo oggi approvato – ha commentato Letta – questo stipendio (quello da ministro, ndr) viene eliminato, perché riteniamo che non sarebbe stata sufficiente una semplice rinuncia da parte di ognuno di noi. Il parlamentare che svolge la funzione di ministro deve sapere che gli deve bastare lo stipendio da parlamentare e non ha senso un ulteriore stipendio. Il governo quindi vuole dare un messaggio molto forte attraverso questo intervento”.

Da Varsavia, dove ieri ha incontrato il primo ministro polacco Donald Tusk, Letta aveva ridimensionato le attese rispetto alle decisioni in materia di Imu. ”Non sarà il decreto dei miracoli ma conterrà alcune scelte che ci consentono di avere 100 giorni di tempo per fare le riforme”, avverte il presidente del Consiglio spiegando che saranno ”riforme a favore delle imprese, delle famiglie, della lotta alla disoccupazione”.

Precisa Letta: ”Era necessario spostare la data del versamento dell’Imu e sospenderla per poter fare una riforma per rilanciare l’edilizia e rendere le famiglie italiane meno appesantite dal fisco. Parleremo con tutti e cercheremo di dare risposte a tutti, sulle imprese, sui terreni agricoli, sulla riforma degli strumenti di cassa integrazione”. Avvertimento conclusivo: ”Speriamo di poter dare molte risposte. Ma non miracoli. Il decreto che il governo varerà domani conterrà alcune prime scelte”.

Il Pdl continua a ritenere dirimente per l’attività dell’esecutivo l’abolizione dell’Imu e la restituzione dell’imposta pagata lo scorso anno. Ieri sera, intervenendo a ”Porta a Porta”, Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera, ha confermato la posizione del suo partito: ”Entro agosto bisogna fare la riforma complessiva della tassazione degli immobili, compresi i capannoni, altrimenti cadrà il governo Letta”. L’esponente del Pdl replica anche a Graziano Delrio, ministro degli Affari regionali, che in alcune dichiarazioni aveva parlato della possibilità che il pagamento dell’Imu sulla prima casa fosse semplicemente rinviato a settembre o a ottobre: ”Non conosce evidentemente il testo del decreto che il Cdm esaminerà. A settembre non si pagherà più l’Imu sulla prima casa. Se ci sarà invece un compromesso con il Pd, vorrà dire che verrà abolita per l’80-90%. E’ da masochisti pensare che l’Imu sulla prima casa non verrà abolita”.

La priorità per l’esecutivo resta fronteggiare la grave crisi economica: ”Vogliamo fare scelte concrete e con i piedi per terra. E quindi farle passo passo, una dopo l’altra”. Letta conferma che il suo esecutivo punta all’uscita dalla procedura di infrazione prevista dall’Unione europea per deficit eccessivo. In questo caso si libererebbero le risorse necessarie a interventi strutturali.

Per poter sospendere l’Imu sulle prime case il governo prevede un anticipo di tesoreria per i Comuni di circa 2 miliardi. La situazione degli enti locali è intanto di grave difficoltà economica per poter continuare ad assicurare i servizi di propria competenza. Un allarme sui vincoli del Patto di Stabilità che ”stanno uccidendo il Paese” è lanciato dai presidenti delle Regioni Lombardia, Lazio, Puglia e Veneto. Chiedono al governo di intervenire, altrimenti si sancirà la ”condanna a morte delle Regioni, dei Comuni e dell’intera società”.

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