12:32 | Sanità, protesta medici fiscali davanti sede Inps

I medici dell’Inps dicono no allo stop delle visite fiscali d’ufficio. Oltre 200 medici, in maggioranza in camice bianco, stanno protestando, in rappresentanza di oltre 1.000 colleghi, davanti alla sede della direzione generale dell’Istituto nazionale di previdenza sociale a Roma. Il presidio e’ stato indetto per chiedere con forza all’Inps di sospendere immediatamente il provvedimento che di fatto blocca le visite fiscali d’ufficio ai lavoratori dipendenti.

Una scelta dolorosa quella presa dai vertici dell’Istituto, che di fatto dovrebbe tagliare circa 800 mila visite fiscali. Una decisione figlia dei tagli imposti all’Inps e che rischia però di creare delle conseguenze ancora più preoccupanti per i conti dell’Istituto. Se vengono a mancare i controlli, i ‘malati immaginari’ potrebbero infatti aumentare: secondo un calcolo della Fimmg, ogni aumento dell’ assenteismo tra lo 0,1% e lo 0,2% costa infatti 100 milioni di euro in più. Praticamente il doppio rispetto a quanto l’Inps risparmierà grazie a questo provvedimento.

“Ci arrivano con insistenza voci – ha detto all’Adnkronos Salute Tiziana D’Ignazio, medico fiscale Inps di Palestrina – secondo le quali ci sarebbero molte aziende private in crisi che per non pagare gli stipendi ai dipendenti invitano i lavoratori a mettersi in
malattia. Praticamente una nuova forma di cassa integrazione. Tanto l’Inps le visite non le fa e a pagare le retribuzioni dei lavoratori e’ proprio l’istituto”. In questi minuti una delegazione dei medici in protesta e’ stata ricevuta dalla dirigenza dell’Inps. “La decisione presa dall’Istituto – aggiunge D’Ignazio – mette a repentaglio centinaia di incarichi professionali. Si tenga conto – ha concluso – che le nostre retribuzioni per l’80% sono frutto del lavoro svolto per l’Inps”.

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