Daniele Quinzi – FdI

Quinzi_DanieleSpq(Quinzi)R, un tabloid di 8 pagine per la corsa al Campidoglio

 

Ieri pomeriggio in molti si sono trovati con in mano una copia di un giornale cartaceo inedito: Spq(Quinzi)R. Ne sono state distribuite in tutta Roma. Un nuovo free press? Non esattamente. E’ stata la trovata di marketing virale di un giovane candidato all’Assemblea Capitolina per Fratelli d’Italia, Daniele Quinzi. ”Non ho voluto fare propaganda con i soliti volantini – afferma Quinzi soddisfatto – 8 pagine formato tabloid, un piccolo quotidiano che la gente avesse la voglia e la curiosità di sfogliare e magari convincersi a votarmi, perché sono uno di loro”.

Quinzi 10 anni fa prese in mano Parioli Pocket, al tempo un semplice foglio di quartiere, per trasformarlo nel magazine free press Pocket. Un mese fa Quinzi lascia Pocket. ”Ora passo la palla – asserisce Daniele – lascio la mia eredità, spero qualcuno la sappia portare avanti” e decide di scendere in politica.

“Voglio mettere tutto quello che ho imparato in questi anni al servizio della mia città – continua Quinzi – che può cambiare anche senza milioni di euro. O meglio servono anche quelli ma dobbiamo iniziare con un cambio di mentalità, di abitudini e valorizzare quello che potrà dare di più a questa città, esteticamente ed economicamente”.

Il suo programma Cambio Roma a Costo Zero è chiaro: un primo pacchetto di proposte, sette per l’esattezza, con un solo obiettivo. Tentare di sensibilizzare i romani a trattare la nostra città come fosse casa loro. ”Impresa storica ma piano piano si può riuscire, basta battere sui tasti giusti, ovvero cuore e portafoglio”, dice Quinzi, e trasformare Roma in una città moderna, pulita, ciclabile, accogliente e attenta con i turisti. ”Non ne posso più di leggere la stampa internazionale che parla di noi come la città dei furbi, dobbiamo diventare la meta numero uno del turismo mondiale, e’ ridicolo che il Louvre incassa più di ogni altro nostro museo”, argomenta Quinzi.

“Sogno una destra moderna, capace di aprirsi al buonsenso, alle sfide che ci aspettano senza steccati ideologici”, conclude, “e questo deve avvenire a livello locale ma anche in politica estera. Il mondo e’ cambiato deve cambiare anche la politica”. E’ in questo senso che Quinzi ripete come un mantra parole d’ordine come turismo, ambiente, sponsorship, collaborazione tra pubblico, privati e aziende.

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