Gianni Alemanno – Pdl

alemanno-pensa-SLIDDebiti Pa, da oggi ed entro i prossimi 90 giorni sblocchiamo 791 milioni per imprese

 

A partire da oggi, ed entro i prossimi 90 giorni, il Comune di Roma e le società partecipate dal Campidoglio estingueranno tutti i debiti verso i propri fornitori maturati fino al 31 dicembre 2012, per un totale di 791 milioni di euro. E’ quanto ha annunciato il sindaco della capitale, Gianni Alemanno, parlando di “un’operazione di grandissima importanza, possibile grazie al decreto legge 35/2013 che sblocca il patto di stabilità relativamente ai debiti degli enti locali”.

Roma Capitale provvederà al pagamento di 557,8 milioni di euro, mentre altri 234 milioni arriveranno dalle principali società partecipate dal Campidoglio: 70 da Acea, 120 da Atac e 40 da Ama.

Le risorse necessarie ad estinguere i debiti derivano, ha spiegato il sindaco Alemanno, “dalla liquidità che già abbiamo in cassa, qualche decina di milioni di euro sbloccati dall’intervento del decreto sul patto di stabilità e che ci consentono di partire subito con i pagamenti che ci consentono. A questi si aggiunge il credito di quasi 1 miliardo vantato nei confronti della Regione Lazio, di cui la stessa si e’ impegnata a pagare una parte cospicua entro la fine di maggio. Ma se dalla Regione dovessero esserci ulteriori ritardi, abbiamo una richiesta di anticipazione di liquidità già autorizzata dalla Cassa depositi e prestiti. Infine, 350 milioni arriveranno dalla Gestione Commissariale”.

Secondo i dati diffusi dal Campidoglio, a beneficiare dei pagamenti saranno 3.181 fornitori, 2.051 solo del Comune di Roma: il 74% e’ rappresentato da piccole e medie imprese (operanti soprattutto nei settori delle infrastrutture per la mobilita’, trasporti e viabilita’, sociale) che riceveranno un importo medio di circa 200mila euro.

“Una boccata d’ossigeno per le imprese”, l’ha definita il primo cittadino, parlando di “un’azione che parte dalla base del sistema produttivo, dalle pmi che così possono respirare, dando un segnale potente all’economia con una importante immissione di liquidità”. Inoltre, secondo Alemanno, questa manovra “consentirà l’eliminazione di circa 45 milioni di interessi passivi di cui le aziende si fanno carico per effetto dei ritardati pagamenti”, e costituirà un vantaggio anche per le banche: “recupereranno le risorse per i crediti in anticipazione e l’allentamento del credit crunch”.

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