Inail, bilancio solido ma pesa gestione agricoltura

InailSecondo la Corte dei Conti rimangono critiche le politiche del patrimonio. Inutilizzati cespiti di grande valore

 

ROMA – Inail sostanzialmente solida anche se permangono criticità e problematiche per quel che attiene sia le politiche patrimoniali che l’esposizione debitoria della gestione agricoltura verso quella industria mentre deve essere accelerato il processo di unificazione avviato nel 2010 con l’incorporazione dei due Enti, Ipsema e Ispesl. E’ quanto scrive la Corte dei Conti nella sua relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro per l’esercizio 2011.

“I dati di bilancio confermano la sostanziale solidità dell’Inail, considerato che la gestione 2011 si è conclusa con un avanzo finanziario pari a 772 mln di euro e con un avanzo patrimoniale di 2.512 mln di euro. Sono risultati in aumento anche l’avanzo di cassa e quello di amministrazione”, spiegano i magistrati contabili che annotano come i conti generali però continuino ad essere aggravati dall’esposizione debitoria, per complessivi 32.392 mln di euro, della gestione Agricoltura verso la gestione Industria. Quanto all’attività assicurativa, la tutela e’ stata estesa a circa 16 milioni di lavoratori e le rendite in gestione si sono attestate a 828.803.

La Corte ha anche rilevato, si legge nel rapporto, il permanere di criticità e problematiche quanto alle politiche patrimoniali: queste, infatti, “vanno speditamente attuate, tenuto conto che da oltre dieci anni permangono inutilizzati cespiti di grande valore che pure necessitano di vigilanza e manutenzione”.

Non risulta, infatti, scrivono ancora i giudici, che per gli immobili ex Scip 1 e Scip 2 retrocessi sia stato portato a compimento il piano relativo alla dismissione né siano state ricercate soluzioni transattive, in conformità agli indirizzi formulati dal ministero del Lavoro e dal ministero dell’Economia”.

Sotto il profilo organizzativo, invece, “si avverte l’esigenza di un’accelerazione del processo di unificazione anche al fine di realizzare la programmata estensione delle attività al settore, per intero, della prevenzione, individuando compiutamente i possibili ambiti di intervento, in tema di riabilitazione al lavoro”, dice ancora la Corte dei Conti analizzando l’assetto organizzativo e strutturale dell’Ente dopo l’incorporazione, nel 2010, dei due Enti Ipsema e Ispesl “per i quali è tuttora in corso l’armonizzazione della gestione dei beni patrimoniali sul territorio nazionale e l’inquadramento del personale”.

Quanto all’assetto degli organi la Corte ravvisa come permanga l’esigenza di “ridisegnare i profili della governance dell’Ente nell’ambito del sistema duale e di ricondurre ad unità le sinergie per assicurare gli attesi risparmi e migliorare le prestazioni e i servizi”.

Potrebbero interessarti anche