Vallini rimane vicario per Roma

Vallini_AgostinoQuella del cardinale è la prima conferma di Papa Francesco. Vallini era stato chiamato nel 2008 da Benedetto XVI

ROMA – La prima conferma decisa da Papa Francesco è quella del cardinale vicario Agostino Vallini quale suo vicario generale per la Diocesi di Roma. L’annuncio è stato fatto oggi dallo stesso Pontefice con una lettera personale indirizzata al porporato. Tutti i cardinali e arcivescovi capo dicasteri che collaboravano con Benedetto XVI sono stati infatti prorogati nei loro incarichi da Francesco pochi giorni dopo l’elezione, ma con la formula “donec aliter provideatur” (finché non si provveda diversamente).

La riconferma del porporato, chiamato da Benedetto XVI nel 2008 a ricoprire questo incarico, era abbastanza scontata se, come ha raccontato lui stesso all’Osservatore Romano, già qualche istante dopo l’elezione, prima di uscire entrambi dal Conclave, il nuovo Pontefice gli ha chiesto di stargli vicino essendo lui il vicario generale della diocesi di Roma della quale Bergoglio era appena stato nominato vescovo. In quel momento Vallini non aveva capito che il Papa eletto lo voleva con lui sulla Loggia delle Benedizioni, quando di lì a pochissimo si sarebbe affacciato davanti a un mare di gente. “Dopo l’elezione – ha raccontato infatti – i cardinali sfilano davanti all’eletto per manifestargli obbedienza. In quel momento mi ha detto: ‘Lei è il cardinale vicario: accetta di starmi vicino?’. Naturalmente gli ho risposto subito di sì. E pensavo fosse finita lì. Poi mi ha fatto chiamare di nuovo e mi ha detto: ‘Venga, stia vicino a me'”.

Felicitazioni e congratulazioni per la conferma di Vallini quale vicario generale sono giunte oggi dal mondo delle istituzioni.

Vallini è nato 73 anni fa a Poli, in provincia di Roma, dove prestava servizio suo padre, maresciallo dei carabinieri, di origini toscane, in seguito arrestato dai tedeschi e deportato in Germania. A causa di ciò la famiglia si ritirò a Vitorchiano, in provincia di Viterbo, paese di origine della mamma.

Ordinato sacerdote per la diocesi di Napoli nel 1964, fu inviato a Roma a specializzarsi in diritto canonico e il rettore della Lateranense, monsignor Pietro Pavan, lo chiamò a ricoprire l’incarico di docente di Diritto pubblico ecclesiastico, con l’impegno di rivedere l’impostazione e il programma della disciplina secondo gli orientamenti conciliari. Un lavoro di studio e di ricerca che lo appassionò molto, senza trascurare l’insegnamento a Napoli e, a tempo parziale, una collaborazione alla pastorale parrocchiale nel quartiere popolare di Barra (Napoli), tra gli universitari della Fuci, e come assistente ecclesiastico della sezione napoletana dell’Usmi. Nel 1978 lasciò l’insegnamento al Laterano perché il cardinale Corrado Ursi lo nominò rettore del Seminario Maggiore.

Dodici anni dopo, nel 1989 Giovanni Paolo II lo nominò vescovo ausiliare di Napoli e nel 1999 lo trasferì alla Chiesa suburbicaria di Albano, dove ha esercitato il ministero episcopale per cinque anni. Dal 2004 al 2008 è stato presidente del Tribunale della Segnatura Apostolica, divenendo cardinale nel 2006. E nel 2008 Papa Ratzinger lo ha voluto suo vicario per la diocesi di Roma al posto del cardinale Camillo Ruini che lasciava per ragioni di età.

Potrebbero interessarti anche