Oltre che fiscal, serve anche industrial compact

ZanonatoIn un incontro con Antonio Tajani, il ministro del Mise Zanonato ha discusso di industria e di disoccupazione

 

 

ROMA – Il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, ha incontrato il vice presidente della Commissione europea, responsabile per l’Industria e l’Imprenditoria, Antonio Tajani. Al centro del colloquio, la necessità di affiancare al consolidamento fiscale misure di rilancio della competitività industriale, con riforme e investimenti mirati: accanto al fiscal compact, anche un industrial compact.

In particolare, si è discusso della strategia Ue per re-industrializzare l’Europa passando dall’attuale 15,2% di Pil legato al manifatturiero al 20% entro il 2020. Zanonato e Tajani hanno convenuto che bisogna concentrarsi su priorità limitate: più investimenti in innovazione ed educazione vicino alle imprese e migliore accesso al credito e ai mercati. Si è evidenziato che la Commissione e i governi devono attuare politiche – quali quelle per il mercato interno, la standardizzazione, la concorrenza, il commercio, l’ambiente, l’energia, le materie prime, la ricerca o le infrastrutture – in maniera coerente con questo obiettivo. E’ necessario, ad esempio, promuovere misure che abbattano gli alti costi dell’energia nell’Unione europea, al fine di contrastare efficacemente la delocalizzazione di strategici comparti industriali e i problemi correlati ai cambiamenti climatici.

Sono stati inoltre affrontati gli argomenti al centro dei prossimi vertici europei, a cominciare dal Consiglio di Competitività in programma il 28-29 maggio a Bruxelles, a cui prenderà parte il ministro Zanonato, e quello sull’industria del 27 giugno. In particolare si è discusso della necessità di affiancare al Fiscal Compact un Industrial Compact, rafforzando il ruolo del Consiglio Competitività affinché svolga un ruolo equiparabile all’Ecofin.

Tra le misure approfondite, quelle per favorire l’accesso al credito, la piena entrata a regime della direttiva sui ritardi di pagamento e l’estinzione di tutto lo stock dei debiti pregressi della Pubblica Amministrazione. In proposito, è stato evidenziato come la restrizione e le disparità delle condizioni di accesso al credito nell’Ue rappresentino la più seria ipoteca per l’uscita dalla crisi. Per questo, secondo Zanonato e Tajani, la Banca Europea per gli Investimenti deve essere chiamata a uno sforzo straordinario in sinergia con il bilancio Ue per rafforzare gli strumenti di garanzia per credito e venture capital. Tajani ha illustrato l’iniziativa cui sta lavorando con i colleghi Commissari Rehn, Barnier, e Hahn.

Il ministro Zanonato, da parte sua, ha illustrato a Tajani le misure all’esame del governo per rifinanziare il Fondo centrale di garanzia dello Stato e per fornire credito garantito a progetti innovativi, attivando una sinergia tra il Fondo per la crescita sostenibile del Mise, la Bei e la Cassa Depositi e Prestiti.

E’ stata anche espressa forte preoccupazione per i livelli inaccettabili di disoccupazione giovanile in Europa e la necessità di mettere in cima all’agenda misure per l’assunzione di giovani, anche attraverso la detassazione del primo impiego e della formazione lavoro con utilizzo di fondi Ue. Importante, inoltre, favorire l’imprenditoria giovanile con programmi scolastici, accesso al credito e misure per le start up.

Nel corso del colloquio, sono stati affrontati anche i principali nodi che frenano la competitività industriale: una pressione fiscale su imprese e lavoro, costo dell’energia, un contesto non favorevole al business per eccesso di regole e burocrazia e tempi della giustizia, difficoltà di accesso al mercato Ue a quelli internazionali, investimenti limitati nell’innovazione industriale e un sistema formativo ancora troppo lontano dalle imprese.

Tajani ha poi illustrato le norme per rafforzare la sorveglianza dei prodotti sui mercati e la tutela dei consumatori approvati dalla Commissione e attualmente in discussione al Parlamento e Consiglio Ue, che prevedono l’inserimento dell’indicazione di origine (made in) al fine di rendere tracciabili i beni prodotti fuori e dentro l’Ue. In parallelo, Tajani ha chiesto sostegno al Ministro nella promozione della campagna promossa con il Commissario Barnier contro la contraffazione.

Il ministro Zanonato e il vice presidente Tajani hanno infine espresso fiducia che l’Italia possa nei prossimi giorni uscire dalla procedura per deficit eccessivo avviata dall’Unione europea e recuperare così importanti risorse per l’immediato rilancio di politiche di crescita e occupazione in linea con le strategie comunitarie.

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