12:29 | Regione Lazio, Fiorito condannato a 3 anni e 4 mesi

Il gup Rosalba Liso ha condannato, al termine del giudizio abbreviato, a 3 anni e 4 mesi di reclusione l’ex capogruppo Pdl alla Pisana, Franco Fiorito, accusato di peculato per essersi appropriato di oltre un milione di euro destinato al partito per la gestione dei fondi regionali.

A Fiorito e’ stata applicata l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici. Il giudice ha, infine, accolto le richieste di patteggiamento avanzate dagli ex collaboratori di Fiorito, Bruno Galassi e Pierluigi Boschi: 1 anno e 5 mesi di reclusione al primo, 1 anno e 2 mesi al secondo. Il pm aveva chiesto una condanna a 5 anni e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Insieme con Fiorito, per concorso in peculato, sono stati condannati due suoi collaboratori. In particolare, a un anno e cinque mesi di reclusione e’ stato condannato Bruno Galassi, a un anno e due mesi Pierluigi Boschi. Questi ultimi due sono stati condannati con patteggiamento.

Fiorito, arrestato il 2 ottobre 2012, era finito agli arresti domiciliari, trascorsi ad Anagni, il 27 dicembre e aveva poi ottenuto la libertà il 28 marzo scorso. Tramite gli avvocati, ha da tempo raggiunto un’intesa con la Corte dei Conti per la restituzione di un milione e 90mila euro.

La procura accusava l’ex esponente del Pdl di aver dirottato su alcuni conti personali, in Italia e all’estero, fondi regionali destinati al partito. “Sono soldi che mi sono stati assegnati – si è sempre difeso Fiorito -, non mi sono appropriato di nulla”. Il milione che verrà restituito alle casse della Regione contempla i 550mila euro dissequestrati dal gup, altri 200mila in contanti e il resto proveniente da beni immobili dati in garanzia.

“Mai più in politica, lo giuro. Mi metto a fare il filantropo”. Se la cava con una battuta l’ex capogruppo del Pdl, alla Pisana, Franco Fiorito, dopo essere stato condannato per peculato dal gup del tribunale di Roma, Rosalba Liso.
“Una cosa deve essere chiara – premette Fiorito, parlando con i cronisti -: non ho rubato nulla, quei soldi mi sono stati assegnati tramite delibera. Per questa storia ho fatto fin troppo carcere. Ho dimostrato, documenti alla mano, di non aver commesso alcun peculato. Spero che la sentenza venga ribaltata in appello”.

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