Elisabetta Spitz torna alla ribalta immobiliare

Elisabetta_SpitzLa società dell’ex direttrice del Demanio assume importanti incarichi dal Cnr. Ad della Sgr per gli immobili pubblici

 

ROMA – Toh, chi si rivede! Elisabetta Spitz, l’architetto a lungo direttore dell’Agenzia del Demanio, artefice delle più brillanti cartolarizzazioni degli enti pubblici che tante speranze (e altrettante delusioni) avevano creato nelle esangui casse dello Stato, dopo una lunga parentesi di silenzio, torna a far parlare di sé.

Uscita dai ranghi pubblici, la Spitz due anni fa aveva costituito una società privata la Re Asset Management srl, con sede a Palazzo Taverna e un capitale sociale di 10 mila euro. L’oggetto sociale è la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato.

Partenza brillante della società, soprattutto per l’eccellente curriculum della promotrice. Tra i diversi clienti della Re Asset Management c’è anche il Consiglio nazionale delle ricerche che nell’aprile dell’anno scorso gli affida, col sistema del cottimo fiduciario, un contratto di consulenza da 210 mila euro per il “servizio di definizione e implementazione di un sistema di property management per una più efficiente e efficace gestione del patrimonio immobiliare”.

Stando a quanto scrive Il Foglietto della Ricerca, il giornale online del Sindacato nazionale lavoratori della ricerca (Usi), la fiducia nella Spitz da parte del Cnr non si è fermata alla predetta consulenza ma è andata oltre, dato che la medesima, il 9 ottobre 2012, ha ottenuto l’incarico, nella qualità di amministratore unico della già citata società, di presiedere la commissione esaminatrice della selezione “per l’affidamento dell’incarico di direzione dell’Ufficio sviluppo e gestione del patrimonio edilizio”, riservata al personale interno del Cnr.

Oltre che la Spitz, la commissione comprendeva altri due membri, il responsabile delle relazioni esterne della società Manutencoop (che gestisce la manutenzione in varie aree della ricerca del Cnr), Giovanni Camerano, e il responsabile dell’area tecnica dell’Agenzia del Demanio, Gianluigi Silvani. Per i primi due qualcuno ha sollevato sommessamente eccezione di incompatibilità dato che le rispettive imprese hanno altri contratti in corso con lo stesso Cnr.

A sette mesi di distanza dalla nomina della commissione, l’esito della selezione non è stato ancora reso noto, nonostante da tempo una mezza dozzina di candidati, tutti dipendenti Cnr con esperienza nel campo della gestione del patrimonio edilizio, abbia sostenuto un regolare colloquio.

Il 28 marzo scorso – fa notare Il Foglietto – avviene il colpo di scena. Appare in bacheca un bando pubblico a firma del direttore generale dell’ente di piazzale Aldo Moro, Paolo Annunziato, per il conferimento dell’incarico triennale di direzione dell’Ufficio sviluppo e gestione del patrimonio edilizio del Cnr. La motivazione del bando è ancor più sorprendente: “All’esito della selezione riservata, all’interno del Cnr non è presente una professionalità adeguata allo svolgimento dell’incarico medesimo”.

Passata l’amara sorpresa e lo sbigottimento dei candidati interni, senza che il caso sollevasse mobilitazioni sindacali, pare che nessuno di loro se la sia sentita di riproporre la propria candidatura al nuovo bando pubblico.

Nel frattempo invece Elisabetta Spitz ha ricevuto un nuovo prestigioso incarico. Vittorio Grilli, infatti, poco prima di lasciare a Fabrizio Saccomanni la poltrona di ministro dell’Economia, l’ha nominata amministratore delegato della società Sgr (100% capitale pubblico), che dovrà gestire la dismissione del patrimonio immobiliare dello Stato. Qualcosa come 300 miliardi di euro.

Presidente della sgr è stato nominato l’ex capo di gabinetto di Grilli, Vincenzo Fortunato. Completano il consiglio di amministrazione Olga Cuccurullo, avvocato e membro del cda della fondazione Centro sperimentale di cinematografia, Antimo Prosperi, capo della VI direzione del Dipartimento del Tesoro e amministratore della Consip, e Federico Merola, ex direttore generale dell’associazione nazionale dei costruttori edili.

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