Moody’s prende di mira la Regione Lazio

moodys-sliderIl peso del debito rimane molto elevato. Botta e risposta tra il neo presidente della regione Zingaretti e la ex Polverini

 

 

ROMA – Per le altre tre regioni, Moody’s ha abbassato di un gradino il giudizio portandolo a “Ba1” da “Baa3”, mentre la valutazione del Lazio ha subito una sforbiciata più corposa di due notch a “Ba2” da “Baa3”. L’outlook è negativo per tutti. La nostra Regione quindi conquista il primato negativo e si avvicina al livello “spazzatura”.

Il downgrade “riflette i crescenti timori che pesano sulla loro posizione finanziaria. I tagli alle risorse dovuti all’austerity stanno mettendo sotto pressione i bilanci delle regioni, traducendosi in una rigidità fiscale. Le pressioni sulla liquidità in corso hanno contribuito all’accumulo di ingenti debiti scaduti da pagare e il nuovo significativo indebitamento a lungo termine potrebbe vincolare i bilanci delle regioni, tutte che mostrano già carichi elevati di debito e bilanci inflessibili”, spiega Moody’s.

Il Lazio, secondo l’agenzia di rating, è la regione che si trova a far fronte ai “maggiori livelli di pressione finanziaria”. La regione secondo Moody’s mostra un bilancio rigido che dispone di un ampio squilibrio accumulato negli anni. Inoltre il peso del debito della regione rimane molto elevato.

“L’analisi di Moody’s si sofferma sulla difficile situazione finanziaria della Regione, palesata dall’ingente disavanzo finanziario accumulato, dall’elevato stock di debito contratto e dalle tensioni di liquidità, che si riflettono nel ricorso sistematico ad ingenti anticipazioni di tesoreria”. Lo afferma Alessandra Sartore, assessore al Bilancio, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio.

”Pur ritenendo attendibile l’analisi effettuata da Moody’s sull’attuale condizione finanziaria della Regione Lazio – continua l’assessore – non condivido il giudizio negativo che l’agenzia attribuisce al percorso attuativo del DL 35-2013. La finalità del provvedimento non e’ di portare un incremento del disavanzo degli Enti territoriali ma, al contrario, di favorire il consolidamento dei conti pubblici. Grazie a questo la Regione Lazio ridurrà il proprio disavanzo finanziario di quasi il 50% rispetto al valore attuale”.

L’iniezione di liquidità prevista dal provvedimento, pari a circa 5 miliardi di euro per il Lazio, dovrebbe favorire il tempestivo pagamento dei debiti commerciali a favore dei creditori e stimolare il tessuto economico e produttivo della Regione.

”Sulla base di stime prudenziali, mutuate da quelle formulate nel Def nazionale, la crescita del Pil regionale connessa al provvedimento e’ attesa all’1,1%. Le misure di copertura dei maggiori oneri connessi al rimborso dell’anticipazione sono tali da garantire il perseguimento dell’equilibrio di bilancio e da assicurare un margine di risparmio da destinare agli investimenti pubblici prioritari per il territorio. In questo modo – conclude Alessandra Sartore – si precostituiscono le condizioni per non ricorrere più, in futuro, al mercato finanziario per il finanziamento degli investimenti pubblici”.

Sulla questione entra a gamba tesa, com’è nel suo costume, Renata Polverini, ex governatrice della Regione Lazio. ‘Il declassamento del rating del Lazio da parte di Moody’s non sembra dettato da considerazioni contingenti – che non sono, infatti, del tutto sfavorevoli per la Regione – ma da più serie e gravi proiezioni sulla tenuta strutturale del bilancio a fronte del nuovo debito sottoscritto dalla giunta Zingaretti; per questo la situazione ed il giudizio appaiono, se
possibile, ancora più allarmanti”.
”Con gli ultimi tre bilanci eravamo riusciti a conquistare una stabilità del rating, e persino un outlook positivo, grazie all’azione di risanamento dei conti pubblici messa in campo dalla mia giunta mentre tutte le agenzie di rating concordavano nell’affermare che, se non ci fossero state le manovre dei governi centrali, il rating del Lazio sarebbe potuto essere più alto”.

“Moody’s omette nella sua valutazione che noi stiamo applicando una nuova politica economica messa in campo dal Governo italiano per aggredire il debito e quindi si tratta di una valutazione che ovviamente rispettiamo ma che non e’ fatta nei nostri confronti ma piuttosto nei confronti di tutte le regioni che hanno accesso al fondo di 40 miliardi per pagare i debiti della P.A.”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha commentato  il declassamento dell’agenzia di Rating.

Zingaretti ha poi risposto al suo predecessore, Renata Polverini, che ha attribuito la responsabilità del downgrade alle politiche di bilancio della Giunta attuale: “Come avete visto da quando sono presidente mi assumo tutte le responsabilità – ha detto il Governatore del Lazio – e non appartengo a quella categoria di politici che scarica le colpe su chi e’ venuto prima ma e’ evidente che se si può parlare di una stabilità economica presunta della Regione Lazio, cosa molto discutibile vista la situazione che abbiamo trovato, essa era fondata su una montagna impressionante e indescrivibile di debiti. C’era una situazione – ha proseguito Zingaretti – nella quale le politiche di bilancio stavano sostanzialmente portando a un omicidio della Regione e delle sue attività produttive”.

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