Il prefetto Alessandro Pansa nuovo capo della polizia

Pansa-Alessandro-sliderDall’anticrimine al vertice dell’istituzione. La nomina a oltre due mesi dalla morte di Manganelli

 

ROMA – Il prefetto Alessandro Pansa è il nuovo capo della polizia, la nomina del cdm è arrivata a oltre due mesi dalla morte di Antonio Manganelli, avvenuta il 20 marzo scorso. Il prefetto Alessandro Marangoni resta vice capo della polizia con funzioni vicarie.

Pansa è nato a Eboli in provincia di Salerno, ha 62 anni, coniugato, ha due figli. Laureatosi in giurisprudenza all’ università degli studi di Napoli nel 1975, entrò nella polizia di Stato e operò in Calabria sia nel settore del contrasto alla criminalità organizzata che al terrorismo.

A Roma dal 1982, lavorò prima alla squadra narcotici della questura di Roma e, poi, al centro interprovinciale criminalpol Lazio-Umbria. Durante questo periodo svolse un ruolo determinante nella nota operazione internazionale contro il crimine italo-americano denominata “Pizza connection”. Portò a termine, anche operazioni di rilevanza nazionale nel settore del contrasto al traffico degli stupefacenti, della lotta alla criminalità organizzata e della cattura dei latitanti più pericolosi.

Trasferito alla direzione centrale della polizia criminale nel 1985, contribuì alla costituzione del servizio centrale operativo, la struttura investigativa di vertice della polizia di Stato, divenendone poi il direttore nel 1996. In questo ufficio realizzò indagini d’ importanza notevole a livello internazionale – tra cui quelle denominate “Iron Tower”, “Big John”, “Green Ice”, “Unigold” e “Dinero”: operazione queste che rimarranno negli annali della storia delle investigazioni più importanti condotte contro il crimine transnazionale. Ha condotto attività investigative contro le organizzazioni mafiose, specie di origine siciliana, ottenendo risultati operativi importanti, nonché la cattura di latitanti pericolosi, come il noto Nitto Santapaola.

Nominato Prefetto nel giugno 2000, ha asssunto l’incarico di direttore centrale per la polizia stradale, ferroviaria, postale, di frontiera e dell’ immigrazione, dando un impulso innovativo alle attività di polizia di sicurezza stradale, ferroviaria e di frontiera. Ha dato un assetto nuovo e moderno alla polizia postale, trasformandola nella polizia delle comunicazioni, con spiccate capacità nel settore della lotta alla criminalità informatica, alla pedopornografia e al presidio delle infrastrutture sensibili.

L’11 luglio 2003 gli è stato conferito l’incarico di direttore centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere, che gli ha permesso, da un lato, di assumere un ruolo di preminenza assoluta nella gestione delle problematiche connesse all’ immigrazione degli stranieri e, dall’ altro, di sviluppare iniziative di cooperazione a livello internazionale, soprattutto nel bacino del Mediterraneo, che portarono il nostro Paese ad assumere una posizione di leadership in tale contesto.

Il 7 novembre 2005, il consiglio dei ministri lo ha nominato vice direttore generale della pubblica sicurezza, nonché direttore centrale della polizia criminale. In questa funzione, oltre a dirigere la Criminalpol, struttura interforze che attua le politiche del Governo in materia di lotta alla criminalità, ha coordinato la direzione investigativa antimafia, la direzione centrale per i servizi antidroga ed è stato responsabile per le strategie di contrasto al traffico di migranti. Nella seduta del consiglio dei ministri del 12 dicembre 2006 è stato nominato Prefetto di Napoli a decorrere dal 4 gennaio 2007.

Dal 6 luglio al 31 dicembre 2007 ha ricoperto anche l’ incarico di Commissario di governo per l’ emergenza rifiuti nella Regione Campania. Con ordinanza n. 3678 del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31 maggio 2008 è stato nominato Commissario delegato per l’ emergenza degli insediamenti di comunità nomadi nel territorio della regione Campania. Il 22 luglio 2010 il Consiglio dei ministri lo ha nominato Capo dipartimento per gli affari interni e territoriali, incarico che ha assunto il 30 agosto 2010. Presso il D.A.I.T., oltre ad aver dato impulso all’ azione di amministrazione generale e supporto dei compiti di rappresentanza generale e di governo esercitati sul territorio, di garanzia della regolare costituzione e funzionamento degli organi elettivi, ha elaborato i provvedimenti di scioglimento per infiltrazione mafiosa di oltre 60 amministrazioni comunali comuni.

Il prefetto Pansa, inoltre, è stato membro di alcuni organismi internazionali per la lotta alla criminalità organizzata e nel 2003 ha presieduto il comitato strategico su immigrazione, frontiere e asilo del consiglio dell’unione europea a Bruxelles. E’ stato infine consulente della commissione parlamentare sull’applicazione dell’accordo di Schengen, oltre che delle commissioni parlamentari sul ciclo dei rifiuti e antimafia.

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