Copasir, il leghista Stucchi eletto presidente

Stucchi_sliderNominati anche Esposito (Pdl) come vicepresidente e Felice Casson (Pd) segretario. Contrario il M5S

 

ROMA – Il senatore leghista Giacomo Stucchi è il nuovo presidente del Copasir, il Comitato parlamentare che ha la competenza sui servizi segreti. È stato eletto con 6 voti favorevoli (Pd, Pdl, Lega, Scelta civica). Contrari i tre esponenti del Movimento 5 Stelle, che sostenevano la candidatura dell’ex capogruppo Vito Crimi e il rappresentante di Sel, Claudio Fava, che era stato candidato dal suo partito alla stessa carica.

La stessa maggioranza ha votato alla vicepresidenza il senatore del Pdl Giuseppe Esposito, eletto con tre voti, e Felice Casson (Pd) nominato segretario dell’organismo bicamerale con un voto.

“Ringrazio i colleghi per la fiducia riposta nel sottoscritto ed esorto tutti a mettersi a lavoro nell’ambito dei compiti e delle prerogative riconosciute a quest’importante organo del Parlamento”. Lo ha affermato Giacomo Stucchi, dopo l’elezione.

Stucchi ha assicurato “la massima disponibilità sulle scelte degli argomenti da trattare. Martedì, nell’ufficio di presidenza che sarà aperto a tutti i contributi, fisseremo le linee programmatiche. Si tratta di lavorare su tematiche complicate e complesse e più di festeggiare la nomina ad un nuovo ruolo occorre portare a casa risultati”. Stucchi ha poi sottolineato che “ci sono già tre documenti che devono essere assegnati a dei relatori, martedì decideremo a chi assegnarli”.

E’ “inaccettabile l’accordo Pd-Pdl per la spartizione di incarichi di competenza delle opposizioni”. Gennaro Migliore, presidente dei deputato di Sinistra ecologia e libertà, ha commentato così l’elezione del leghista Giacomo Stucchi alla presidenza del Copasir.

“M5S ha perso un’occasione – ha proseguito Migliore conversando con i cronisti a palazzo San Macuto – per riconoscere che la candidatura di Claudio Fava (il deputato che Sel aveva candidato alla presidenza del Copasir, ndr) era la migliore per garantire la trasparenza”. Una personalità, quella di Fava, sulla quale sono stati esercitati “dei veti nemmeno esplicitati”.

“Io – ha concluso Migliore – non voterò in Vigilanza Roberto Fico, il candidato del Movimento 5 stelle, di questo accordo di spartizione fa parte anche M5S”. Quanto alla Giunta per le elezioni del Senato, destinata a un presidente di Sel, il senatore e manager pugliese Dario Stefàno, si tratta di una vicenda che “riguarda il Senato. Abbiamo sempre detto che l’accordo sulle tre presidenze era un’invenzione del Pd e del Pdl, io sono della Camera e non mi permetterei mai di parlare di una cosa del Senato”.

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