15:32 | Scuola, nel Lazio si torna sui banchi l’11 settembre

La Giunta regionale del Lazio ha approvato oggi il calendario scolastico regionale per l’anno 2013/2014. Nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di I e II grado, funzionanti nel Lazio, le lezioni avranno inizio l’11 settembre e termineranno il 7 giugno 2014, per un totale, tenuto conto dei giorni di festività e di sospensione obbligatoria delle attività didattiche, di 207 giorni (lezioni su 6 giorni settimanali) o 174 giorni (lezioni su 5 giorni settimanali).

Le singole istituzioni scolastiche autonome, sulla base di comprovate esigenze e d’ intesa con gli Enti Locali erogatori dei servizi scolastici, possono anticipare la data di inizio delle attività didattiche a partire da lunedì 9 settembre.

Nella scuola dell’infanzia le attività educative inizieranno il 12 settembre e termineranno il 28 giugno 2014 per un totale di 224 giorni (attività educative su 6 giorni settimanali) o 188 giorni (attività educative su 5 giorni settimanali). Anche in questo caso le istituzioni scolastiche della scuola dell’infanzia hanno facoltà di anticipare l’apertura anche rispetto alla data del 9 settembre, qualora ciò sia rispondente alle finalità del POF.

La sospensione delle lezioni è stabilita, oltre che nei giorni delle festività nazionali determinate dal ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, nei periodi: 2 novembre 2013 (Ponte del 1° novembre), dal 23 dicembre 2013 al 5 gennaio 2014 (vacanze natalizie), dal 18 aprile 2014 al 22 aprile 2014 (vacanze pasquali), 26 aprile 2014 (ponte del 25 aprile), 2 e 3 maggio 2014 (ponte del 1° maggio).

“Un calendario scolastico concertato con tutti gli attori interessati e dunque all’insegna della partecipazione, così come si sta verificando sul tema del dimensionamento scolastico per l’anno scolastico 2014/2015 rispetto al quale prosegue il calendario di incontri. Dopo i tavoli locali con Frosinone, Rieti e Latina, oggi sarà il turno della provincia di Roma, la prossima settimana Viterbo”, dichiara in una nota il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio.

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