Napolitano, fare le riforme poi ognuno per sé

Giorgio_Napolitano_sliderRenzi: “Epifani fissi data congresso Pd e regole primarie, poi vedrò se partecipare”. Grillo attacca la Boldrini e rompe il silenzio elettorale

 

ROMA – Ancora le riforme. La priorità, dal punto di vista politico, non può essere altra, a partire dalla legge elettorale. E’ questo l’impegno del Parlamento, del governo perché si scacci ”l’incubo” dell’incapacità di darsi nuove regole e non si continui a ”pestare l’acqua nel mortaio”. Una volta fatto ciò – avendo permesso all’esecutivo eccezionale che in questo momento siede a Palazzo Chigi di vivere per una ”esigenza minima di stabilità” – ognuno potrà ”riprendere la sua strada”.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano torna a parlare di riforme in una videointervista a La Repubblica ribadendo le sue posizioni e soprattutto i suoi timori per come le forze politiche stanno affrontando le criticità di questo difficile momento. Un intervento, quello del Capo dello Stato, registrato qualche giorno fa ma assolutamente attuale, se si considera l’ennesimo attacco alle istituzioni e alla politica in generale da parte di Beppe Grillo e quella che sembra essere la sempre più decisa marcia di Matteo Renzi verso la segreteria del Pd (e la poltrona di Palazzo Chigi). Con sullo sfondo l’ulteriore preoccupante calo di votanti (che pare andare ben oltre quello che fisiologicamente e’ previsto per questo tipo di consultazioni) ai ballottaggi in corso per le elezioni amministrative.

In parallelo con l’intervento di Napolitano, di carattere generale e sopra le parti, ieri c’è stato quello di Matteo Renzi, destinato evidentemente agli iscritti, agli elettori del Pd. Innanzitutto il sindaco di Firenze chiede al segretario Guglielmo Epifani di ”fissare la data del congresso del Pd: questa volta non mi faccio fregare. Il 7 novembre 2013 – continua – dobbiamo avere la data di un nuovo congresso. Epifani può decidere se fare primarie aperte il 27 ottobre o il 3 novembre. Poi noi decideremo se ci saremo. Questa volta – ribadisce – non mi faccio fregare: prima si facciano le regole e poi decideremo se partecipare”.

Renzi insomma non intende ripetere quel che e’ accaduto nella campagna per le primarie a candidato premier del centrosinistra, quando tra lui e Bersani ci fu scontro sulle regole cambiate, a detta del sindaco, in corsa. Renzi, rivendicando di poter ”andare a pranzo con Briatore o di partecipare alla trasmissione Amici”, senza per questo essere considerato uno che ”non e’ di sinistra”, chiede che si esca ”dal personalismo o meglio dalla personalizzazione, dal Letta contro Renzi. L’ambizione vera e’ quella di provare a cambiare l’Italia. Il tema più grande e’ l’ambizione del paese”. Quindi, assicura, ”se Letta cambia l’Italia io sto con lui. Poi però, spostando l’attenzione sui temi interni con chiaro riferimento alle iniziative del governo in tema di riforme (la commissione dei 35, la commissione dei 40) Renzi paventa ”fortissimo il rischio della commissionite”.

Renzi ne ha anche per la Cgil. Per il primo cittadino di Firenze, che fa riferimento ad uno studio del sindacato su quando il Paese potrà tornare ai livelli occupazionali ante crisi, ”dire che l’Italia ripartirà nel 2076 e’ terrorismo psicologico”. Renzi non ha dubbi, “c’è una parte del sindacato che deve essere cambiata. Per difendere l’uguaglianza ci vuole un Paese libero e aperto”. Parla poi di una sinistra ”che vuole vincere e non partecipare” e, rivolgendosi direttamente ad Epifani, sostiene che ”non e’ così che ti garantisci, non e’ così che si fa, non vai a chiedere a Berlusconi garantiscimi due anni”.

A proposito dell’ ex premier, Renzi afferma che se fosse senatore non voterebbe per l’ineleggibilità di Silvio Berlusconi. ”No – spiega – perché dovevamo farlo subito, 19 anni fa. Non e’ che dopo 19 anni che ti batte ti inventi il giochino per tenerlo fuori dal Parlamento. Noi vinceremo quando vinceremo le elezioni, non quando teniamo fuori gli altri”. Detto questo Renzi si dice contrario alla nomina del Cavaliere a senatore a vita.

Non potevano mancare, sempre ieri, le parole di Beppe Grillo. Affermazioni criticate da molti anche perché, laddove ha ricordato i motivi per votare M5S, e’ sembrata esserci la rottura del silenzio elettorale a voto per le amministrative in svolgimento. Non una novità questa comunque, più di una volta Silvio Berlusconi in passato aveva rilasciato dichiarazioni durante il periodo di ”silenzio’. Il Movimento 5 Stelle – assicura Grillo dopo aver definito nei giorni scorsi le Camere una ”tomba maleodorante” da ”seppellire o rifondare”, una ”scatola di tonno vuota” – vuole ”da sempre la centralità del Parlamento. Il resto sono balle”.

Una retromarcia relativa che non esclude un duro attacco alla presidente della Camera, Laura Boldrini, che aveva criticato le parole dell’ex comico genovese. Forse ”non e’ in grado di capirle”, dice Grillo aggiungendo un perentorio ”studi la Costituzione, cara Boldrini”. E poi ”e’ una nominata per grazia di Vendola”. Il leader di Sel replica dicendo che ” Grillo sa solo insultare e offendere, senza rispetto ne’ per le persone ne’ per le istituzioni”. Il presidente del Senato, Pietro Grasso lo accusa di ”incoerenza”, ricordando che molti parlamentari M5S ”hanno votato alcuni provvedimenti”.

Sul suo blog ieri Grillo reinterpreta la canzone ”Qualcuno era comunista’ di Giorgio Gaber per ricordare le ragioni per le quali una parte degli italiani ha votato M5S. Un post, che da molti viene visto come una rottura del silenzio elettorale, che si rivolge evidentemente sia a quei parlamentari grillini oggi dubbiosi sia a quell’ elettorato che sembra allontanarsi sempre più dal M5S.

Comunque, rileva il ministro degli Esteri, la radicale Emma Bonino, ”il problema non e’ solo la protesta ma come si sta nelle istituzioni”. Pur partendo da alcuni temi simili, sottolinea, ”noi radicali li abbiamo sempre declinati nel rispetto delle istituzioni”. A questo possono arrivarci anche i grillini, ma solo ”se se lo danno come obiettivo. E non so se il M5S si da’ ufficialmente questo obiettivo”, chiosa il ministro.

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