11:10 | Idi, Siemens ostacola consolidamento gruppo

“Sono dispiaciuto dell’atteggiamento di Siemens”. Ad affermarlo, in una nota, Massimo Spina, commissario straordinario del Gruppo Idi Sanità, che vede “nella posizione del colosso tedesco l’unico preoccupante ostacolo al consolidamento del gruppo. Abbiamo fatto la nostra offerta e ancora oggi persiste l’atteggiamento di chiusura nei nostri confronti.

“L’Idi è un centro di eccellenza, un patrimonio di tutto il sistema sanitario nazionale – sottolinea – i fornitori hanno capito e con tutti abbiamo raggiunto un accordo, soltanto da Siemens non otteniamo risposte e non possiamo più permetterci di pensare ad un’attività ospedaliera senza un servizio di radiologia. Dall’accordo con Siemens e di conseguenza con la ripartenza della radiologia dipende anche la validità dell’accordo sindacale firmato pochi giorni fa con l’Anmirs per tutto il personale medico.

“Ognuno si assuma le proprie responsabilità e faccia i conti con la propria coscienza – conclude il commissario Spina – e soprattutto, mi preme ricordare, che i pazienti stanno aspettando”.

“Non posso che condividere l’appello lanciato dal commissario straordinario del Gruppo Idi Massimo Spina. Per far si che l’Idi possa finalmente tornare ad una situazione di normalità è necessario che venga ripristinato quanto prima il servizio di radiologia”. Lo dichiara, in una nota, Donato Menichella, segretario nazionale dell’Anmirs, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri.

“Dopo una fase che definire drammatica sarebbe un eufemismo – prosegue la nota – finalmente si intravede uno spiraglio per le strutture del gruppo e, di conseguenza, per tutti i dipendenti. Di questo va dato atto all’attuale amministrazione che ha saputo porre le basi per la definizione di un percorso condiviso con i sindacati”.

“Senza una radiologia pienamente efficiente però – continua Menichella- è impossibile recuperare quei livelli di produzione che garantirebbero il ritorno della piena occupazione. Ci auguriamo pertanto che la Siemens che si occupa della manutenzione dei macchinari trovi quanto prima un accordo con l’amministrazione, seguendo l’esempio di altri fornitori. Solo con la collaborazione di tutte le parti in causa – conclude il segretario nazionale dell’ Anmirs – si può arrivare al rilancio completo dell’Idi”.

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