17:07 | Lazio, al via Anagrafe servizi sociali e Cartella sociale

Al via nel Lazio l’Anagrafe dei servizi sociali e la Cartella sociale informatizzata, lo stabilisce una delibera proposta dall’ assessore alle Politiche sociali Rita Visini e approvata questa mattina dalla Giunta regionale.

A partire dal 31 luglio prossimo il Sistema informativo dei servizi sociali del Lazio (Siss), accessibile dal portale regionale www.socialelazio.it, si doterà quindi di questi due nuovi strumenti per la pianificazione e la gestione del sistema regionale integrato dei servizi sociali.

L’Anagrafe dei servizi sociali sarà finalizzata alla rilevazione delle strutture e dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari della Regione e permetterà una mappatura dettagliata e aggiornata dell’offerta. Destinatari saranno gli operatori, pubblici e privati, e i cittadini. La banca dati raccoglie una serie di informazioni (anagrafica delle strutture e dei servizi, tipologia dell’offerta, informazioni sulla capacità di accoglienza e sugli operatori) che permetteranno agli utenti di individuare il servizio più idoneo a rispondere ai propri bisogni. Saranno i Comuni a implementare i dati in tempo reale, e tutti gli enti territoriali, a partire dalla Regione fino alle Asl e ai distretti socio-sanitari, potranno utilizzare la mole di informazioni raccolte per la programmazione finanziaria, la pianificazione sociale e il monitoraggio dello stato dei servizi sul territorio.

La Cartella sociale informatizzata, invece, registrerà i dati relativi ai cittadini che accedono ai servizi sociali, dalla valutazione dei casi alla presa in carico, fino alla gestione dell’erogazione del servizio e al suo esito finale. La rete informativa sarà alimentata dai Punti unici di accesso (Pua) e, dove non ancora presenti, dalle strutture comunali, dalle Asl e dagli altri soggetti che effettuano la presa in carico dei cittadini. Il sistema delle Cartelle sociali consentirà di raccogliere i dati sulla domanda sociale e di agevolare lo scambio di informazioni tra area sociale, sanitaria, dell’ istruzione e della formazione.

Per ogni cittadino della Regione che accederà a uno qualunque dei servizi sociali sul territorio verrà mantenuta una memoria storica degli interventi effettuati che ne permetterà una migliore valutazione dell’efficacia da parte degli operatori e delle amministrazioni locali, che avranno uno strumento in più per monitorare la spesa sociale e i carichi di lavoro delle strutture.

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