Il Latina promossa in serie B

LatinaPer la prima volta in 69 anni di vita raggiunta la serie cadetta. Esplode la gioia in città. Si riparte da Sanderra

 

ROMA – Latina e Carpi per la prima volta in B, L’Aquila e Monza in Prima divisione, il Rimini condanna il Gavorrano alla serie D: questi gli ultimi cinque verdetti della Lega Pro, che ha vissuto ieri pomeriggio un’intensissimo finale.

Il Latina, per la prima volta in 69 anni di vita, raggiunge la serie cadetta. Nel match di ritorno della finale giocato al “Francioni” dopo l’1-1 dell’andata in Toscana, la formazione laziale batte 3-1 il Pisa ai supplementari. I tempi regolamentari si erano conclusi sull’1-1 (Tocani in vantaggio con Barberis, pari Latina con Jefferson), poi il match viene di fatto deciso dall’espulsione (con annesso rigore) del portiere Sepe che conduce il Pisa in 10 con il difensore Colombini tra i pali. Dal dischetto Cejas, al 7′, non sbaglia. Pochi minuti dopo altra espulsione (Sabato) e altro rigore, ma stavolta Cejas si fa respingere la conclusione da Colombini. All’inizio del secondo tempo supplementare, ci pensa Burrai a chiudere i conti con un bolide dal limite: per la squadra di Sanderra, che fa compagnia all’Avellino, un traguardo storico, il Pisa deve rimandare il ritorno in cadetteria.

E così alle ore 17.35 nel capoluogo pontino è iniziato il delirio. Latina è pazza di gioia e festeggia per essersi fatta trovare pronta e puntuale all’appuntamento con la storia. I nerazzurri conquistano per la prima volta la serie B e lo fanno al termine di una stagione che dire memorabile non e’ sbagliato, visto che il Latina chiude con la vittoria della Coppa Italia di Lega Pro, con lo scudetto della formazione Berretti e, adesso, con la promozione nella cadetteria. Le 8.000 persone che hanno affollato lo stadio si sono riversate in piazza, unendosi ai tantissimi altri tifosi che avevano guardato il match sul maxischermo che il Comune aveva allestito nel pressi nel centro storico.

Cori, caroselli, sfilate e quant’altro. Poi il ritorno allo stadio “Francioni” per l’arrivo del pullman scoperto che ha permesso agli eroi nerazzurri di fare il giro della città per ricevere un altro meritato tributo di applausi. C’è un coro per ognuno, dalla dirigenza ai giocatori per chiudere con il tecnico, che qualcuno vorrebbe addirittura “sindaco”. Uno Stefano Sanderra che, dopo aver raccolto, in corsa, l’eredità lasciata da Fabio Pecchia, e’ riuscito a chiudere la stagione vincendo tutto quello che si poteva.

Una conferma, dunque, conquistata a suon di risultati e vittorie. Sarà ancora lui, nel prossimo mese di agosto, a sedersi sulla panchina del Latina in Serie B. Avrà a disposizione una squadra non nuova di zecca, ma sicuramente molto diversa da quella attuale. Perché il Latina in Serie B non vorrà di certo svolgere il ruolo di Cenerentola.

A complimentarsi con la vittoria dei nerazzurri il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Desidero rivolgere i miei complimenti e quelli della Giunta regionale del Lazio – ha dichiarato – alla presidente dell’Unione Sportiva Latina Calcio, Paola Cavicchi, a tutta la dirigenza, all’allenatore Stefano Sanderra, allo staff e ai giocatori, protagonisti di una magnifica stagione culminata con la bellissima finale di oggi, che ha portato alla storica promozione in Serie B.

“Un salto di categoria importante per la società pontina – ha continuato Zingaretti – che non ha mai nascosto di voler raggiungere questo obiettivo e ci è riuscita meritatamente, scommettendo sul giusto mix di gioventù ed esperienza. L’arrivo della squadra del Latina in Serie B è un’ottima notizia per il movimento sportivo del Lazio”, aggiunge.

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