Le agenzie di rating sul banco degli imputati

StandardPoors-SLIDERIniziate a Trani le udienze contro le ‘tre sorelle’ che avevano degradato l’Italia ‘come Paese a rischio come la Grecia’

 

ROMA – E’ durata meno di un’ora l’udienza davanti al gup Angela Schiralli per decidere sull’archiviazione del procedimento Moody’s. Si tratta del primo capitolo dell’inchiesta sulle agenzie di rating aperto dal pm del Tribunale di Trani, Michele Ruggiero, nell’estate del 2010, in seguito agli esposti di Adusbef e Federconsumatori che contestavano una comunicazione dell’agenzia sull’Italia come “Paese a rischio come la Grecia”.

Il magistrato, dopo aver ascoltato personaggi della finanza e della politica nazionale, aveva chiesto l’archiviazione a carico degli analisti Ross Abercromby e Johannes Wassemberg e della stessa agenzia. Una quarantina di parlamentari del Pdl aveva però presentato opposizione. Nessuna invece è arrivata dalle associazioni che avevano presentato denuncia. Dopo le memorie difensive e alcune integrazioni degli avvocati Mario Zanchetti e Domenici Puritanò, il gup si è riservato la decisione a dopo l’estate.

Segue ora la discussione dell’udienza preliminare per il rinvio a giudizio di cinque funzionari di Standard&Poor’s e di due di Fitch. Tra i sette imputati anche Deven Sharma, l’ex presidente mondiale di S&P, non presente in aula. Oltre a Sharma, sono imputati per S&P gli analisti delle sedi di Londra Yann Le Pallec, Eileen Zhang, Franklin  Crawford Gill e Moritz Kraemer di quella di Francoforte. Mentre per Fitch sono alla sbarra David Michael Willmot Riley e Alessandro Settepani.

Contro S&P hanno chiesto di costituirsi l’Adusbef Puglia e quella nazionale, Federconsumatori, Assoconsum e alcuni parlamentari del Pdl nonché una decina di singoli consumatori rappresentati dagli avvocati dell’Adusbef. Per Fitch non ha chiesto di costituirsi invece Federconsumatori. Diverse le parti offese tra cui Bankitalia, attraverso l’avvocato Giuseppe Napoletano, e anche una decina di parlamentari del Pdl. In due distinte udienze, questa mattina, il gup Angela Schiralli ha rinviato la discussione al 3 dicembre prossimo, quando gli avvocati di entrambe le agenzie potranno discutere e obiettare sulle richieste di costituzione di parte civile.

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