14:24 | Aggrediti gli operatori di due ambulanze 118 a San Basilio

Nuovi episodi di aggressione a danni degli operatori delle ambulanze del 118 a Roma, sempre nel quartiere di San Basilio, teatro nei giorni scorsi di un tentativo di linciaggio verso infermieri e autista dopo un’omicidio in strada.

Ieri due aggressioni agli operatori del 118 alle prese con il primo soccorso, con l’accusa in entrambi i casi di “essere arrivati tardi” rispetto alla chiamata. Gli infermieri sono stati spintonati e insultati, e tre di loro sono stati refertati al Pronto Soccorso, ma senza aver riportato danni. Il direttore generale del 118, a quanto si apprende, chiederà un incontro al Prefetto per affrontare un fenomeno preoccupante ormai non più episodico.

“Trovo francamente assurdo ed incivile – sottolinea il direttore generale di Ares118, Antonio De Santis – che dei lavoratori, impegnati nel delicato compito di salvare vite umane, possano essere aggrediti durante lo svolgimento dei propri compiti istituzionali. Voglio scongiurare il pericolo che nel quartiere di San Basilio possano verificarsi pericolosi fenomeni di emulazione che sfocino in aggressioni ai danni del personale di Ares 118, per questo ho richiesto un incontro urgente al Prefetto di Roma per trovare delle soluzioni condivise di sistema”. L’azienda ha già dato mandato ai propri avvocati di perseguire legalmente “con fermezza tutti i responsabili di queste vili aggressioni”.

“Quanto accade, purtroppo ormai giornalmente, ai dipendenti dell’Ares 118 non e’ più in alcun modo sostenibile e non può trovare giustificazione. L’infermiere, l’autista ed il barelliere – scrive in una nota Natale Di Cola, segretario generale Fp Cgil di Roma e Lazio – erano accorsi con l’ambulanza per soccorrere un cittadino romano in codice rosso. Dopo l’aggressione sono stati assistiti e medicati al Pronto Soccorso dell’ospedale S.Pertini. Nonostante questo atto violento l’equipaggio dimostrando coraggio ed estrema professionalità e’ riuscito comunque a trasportare il paziente all’ospedale per le cure del caso. Adesso – conclude Di Cola – servono atti concreti, non possiamo più lasciare da soli lavoratrici ed i lavoratori che ogni giorno scendono in strada per garantire i servizi pubblici, per difendere un bene comune quale il diritto alla salute”.

“Questa spirale di violenza ingiustificata va interrotta subito – afferma il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti – e per questo la Regione intende costituirsi parte civile e offrire assistenza legale ai dipendenti dell’Ares 118 per contribuire a fare chiarezza in tempi brevi su tali gesti inqualificabili e per individuare al più presto i responsabili. Nello stesso tempo chiederò al Prefetto, insieme ai responsabili dell’Ares, di mettere in atto adeguate misure per garantire al personale del 118 le condizioni per intervenire in sicurezza, per offrire assistenza e aiuto ai cittadini che ne hanno bisogno.

“Agli operatori coinvolti – conclude Zingaretti – professionisti impegnati ogni giorno al fianco dei pazienti e delle loro famiglie, desidero esprimere la solidarietà, a nome mio e dell’amministrazione regionale del Lazio”.

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