Scalpore per l’uscita di Tamburini da Il Sole 24 Ore

Sole24Ore_sliderL’autore del risanamento di Radiocor e di Radio 24 messo alla porta dal gruppo. Tutti i poteri a Roberto Napoletano

 

 

ROMA – “Nell’ambito della riorganizzazione delle news del Gruppo 24 Ore il direttore del Sole 24 Ore, Roberto Napoletano, è stato designato alla direzione di Radio 24 e dell’agenzia di stampa Radiocor. Lo affiancheranno, come vicedirettori esecutivi, Sebastiano Barisoni alla radio e Lorenzo Lanfrancone all’agenzia. L’azienda ringrazia Fabio Tamburini per l’importante e qualificato contributo assicurato in questi anni”. Appena uscita stamattina sembrava una di quelle notizie di cronaca giornalistica che in questi tempi di crisi compaiono sempre più spesso. E invece molti sono convinti che ci sia molto di più.

Il cda del gruppo ha dato quindi avvio alla fusione per incorporazione di Nuova Radio spa (che mandava in onda Radio 24) nella controllante Sole 24 Ore spa; fusione che diventerà operativa al più tardi a fine anno. Decadono quindi i vertici di Nuova Radio spa, tra cui il suo presidente Giancarlo Cerutti (predecessore di Benedini alla presidenza della spa) e il suo ad Roberta Lai (in carica da 13 anni).

Sotto il profilo strettamente finanziario, con il provvedimento di fusione il cda potrebbe aver fatto un’operazione di lifting societario per diluire le pesantissime perdite che il gruppo ha accumulato negli ultimi due anni sia in termini di introiti pubblicitari che di vendite. Si parla di 40 milioni di perdite nel 2011 e di 48 milioni nel 2012. La cosa singolare è che sia stato licenziato proprio l’unico giornalista che aveva contribuito al risanamento.

Il mega direttore Napoletano sostituisce così Fabio Tamburini, in uscita dal gruppo. In uscita è un eufemismo, oppure è stato licenziato? Dagospia, per esempio, non ha dubbi: è stato fatto fuori. E la cosa sembra tanto più strana in quanto Tamburini ha letteralmente resuscitato l’agenzia Radiocor e si è inventato un successo come Radio 24 in cui pochi credevano.

Quando infatti Tamburini nel 2010 prese in mano la direzione di Radio24 ereditò una situazione disastrosa dal punto di vista dei conti. La radio per anni ha pesato sul bilancio del gruppo 24 Ore fino a toccare il fondo nel 2006 con un risultato operativo negativo per 12,6 milioni. Ma da lì era cominciata la risalita: nel 2007 il rosso è stato contenuto a 11,8 milioni per scendere a circa 5 milioni nel 2009. Nel 2011 è arrivato il pareggio di bilancio. Proprio grazie ai risultati raggiunti Radio24 lo scorso anno è stata l’unica testata del gruppo a salvarsi dalla scure dei tagli imposti dall’azienda.

La decisione di ricondurre ad un’unica figura di riferimento le tre testate sarebbe stata presa in prima persona dal presidente Benito Benedini, vero e proprio deus ex machina, secondo un piano di ristrutturazione aziendale destinato a riservare ancora altre sorprese.

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