10:59 | Frosinone, corpo murato è di Samanta Fava, riconosciuta da tatuaggi

E’ di Samanta Fava il corpo trovato murato nella cantina di un’abitazione ieri a Fontechiari, nel frusinate. Il riconoscimento è stato fatto dall’ex convivente che l’identificata da alcuni tatuaggi presenti sul corpo. Un muratore di 40 anni è stato fermato dalla squadra mobile di Frosinone per omicidio e occultamento di cadavere.

Il corpo della donna è stato trovato murato nella cantina dell’abitazione dell’uomo dagli agenti della squadra mobile di Frosinone e del commissariato di Sora, grazie alla strumentazione del georadar e all’utilizzo di cani molecolari. Sono stati proprio questi ultimi, una volta entrati nella cantina, a mostrare segni di nervosismo: i cani hanno iniziato a raschiare sul pavimento vicino al muro in cui era stato sepolto il cadavere, come confermato anche dal georadar.

A quel punto e’ stato abbattuto il muro e lì è stata fatta la macabra scoperta: il corpo della donna era avvolto in un lenzuolo, successivamente coperto da sacchi dell’ immondizia, legato con delle fascette plastificate. L’assassino ha ricoperto il cadavere con una serie di calcinacci, murandolo nella parete, successivamente intonacata.

A denunciare la scomparsa di Samanta Fava, il 3 aprile del 2012, era stato l’ex convivente, con il quale la donna aveva un figlio di 11 anni. Samanta, che all’epoca della scomparsa aveva 37 anni, era stata vista l’ultima volta, proprio quel giorno, in compagnia del quarantenne, con il quale aveva instaurato una relazione. Durante le perquisizioni eseguite dalla polizia nell’abitazione dell’uomo erano stati trovati effetti personali della vittima ma lui aveva giustificato la presenza di quegli oggetti in virtù del loro rapporto di amicizia.

In realtà la versioni dei fatti da lui fornite erano apparse agli investigatori poco convincenti e contraddittorie sin dall’ inizio. A maggio scorso aveva persino raccontato di essersi disfatto del corpo di Samanta gettandolo nel fiume Liri, sostenendo che la donna fosse morta in seguito a un malore. Le ricerche, avviate da squadre speciali della polizia, avevano però dato esito negativo e la versione dell’uomo ancora una volta non aveva convinto gli inquirenti.

Il quarantenne, che al momento del ritrovamento del cadavere si trovava in Sardegna per lavoro, e’ stato bloccato dalla polizia ieri sera all’aeroporto di Ciampino e sottoposto a fermo: è gravemente indiziato di omicidio e occultamento di cadavere. A chiarire le cause della morte sarà l’autopsia. Al momento non è escluso che Samanta sia stata strangolata prima di essere sepolta nel muro della cantina.

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