L’arresto della Bussetti agita il Palazzo

Palazzo_congressi_sliderRossella Bussetti, conosciuta come la ‘signora degli appalti’, è accusata di truffa in una maxi inchiesta

 

 

 

ROMA – Il mondo della comunicazione già ferito dalla crisi è rimasto scosso dall’arresto di Rossella Bussetti, la 50enne di Orte conosciuta come la “signora degli appalti”, amministratore delegato della società Jumbo Grandi Eventi, un’azienda con sede in Lussemburgo e un capitale sociale detenuto da Orlando Italy, un’altra società di diritto lussemburghese attiva nel private equity.

La Guardia di Finanza di Palermo ha arrestato, oltre alla Bussetti, altre 16 persone con l’accusa di finanziamento illecito ai partiti, associazione a delinquere e corruzione. Nell’inchiesta dei tre magistrati palermitani sarebbe emerso un comitato d’affari che per anni avrebbe pilotato gli appalti dei grandi eventi in Sicilia e i soldi distribuiti dal Ciapi, uno dei più grandi enti di formazione dell’isola.

La società amministrata dalla Bussetti è un’impresa molto nota, non solo a Roma, alla quale è stata affidata l’organizzazione di eventi importanti come le Olimpiadi invernali di Torino, il Summit dell’Aquila e con grandi società come Eni, Unicredit, AgustaWestland, Telecom, Ferrari che si sono avvalse della sua esperienza.

Già nel 2011 la Bussetti era entrata nel mirino per la contiguità con il giro dell’ex-sindaco di Roma Gianni Alemanno. Alla Jumbo Grandi Eventi infatti era stato affidato un appalto da 900mila euro per gli Stati Generali della Città e a quell’epoca le chiacchiere si sprecarono per capire chi tirasse le fila di Jumbo Grandi Eventi. Quelle che emersero furono le affinità tra la Bussetti e la segretaria particolare del sindaco, Laura Mangianti, e la deputata Pdl Barbara Saltamartini, proveniente dalla fondazione Nuova Italia, il think tank voluto da Alemanno quando era ministro delle Politiche Agricole.

L’arresto della Bussetti non ha scosso solo gli ambienti romani e siciliani. Anche a Torino il fatto è piombato come un fulmine a ciel sereno. A fine luglio infatti diciottomila atleti «over trenta» arriveranno a Torino per i World Master Games, le olimpiadi dei master. Dal momento che una delle figure di spicco dell’organizzazione dei Giochi è proprio la società Jumbo Grandi Eventi si capisce lo sconcerto nella capitale piemontese.

Tant’è che il comitato organizzatore si è affrettato a diffondere un comunicato tranquillizzante: «La situazione venutasi a creare non influisce né potrà influire sul regolare svolgimento dei giochi, che sono destinati a essere il più grande evento sportivo dell’anno». Le gare, spiega Fabrizio Benintendi, presidente del Comitato, «sono organizzate dalle federazioni e dalle associazioni sportive. Questa vicenda non può avere ripercussioni. La Jumbo Eventi è un’azienda nota per la sua esperienza nel settore, reclutata dall’Imga, l’ente che gestisce i Giochi. Una scelta che risale al 2009 e che prevede un esborso di un milione e centomila euro, derivante integralmente dagli incassi delle iscrizioni, senza costi pubblici. Da allora ‘Jumbo Eventi’ ha lavorato e continua a lavorare con noi. L’arresto di un dirigente non blocca l’attività di un’azienda».

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