Ruby, Berlusconi condannato a sette anni

berlusconi-aula-SLIDERInterdizione per sempre dai pubblici uffici. Questo il verdetto del processo che vedeva l’ex premier imputato per concussione e prostituzione minorile

 

ROMA – I giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano hanno condannato l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, imputato nel processo Ruby, a sette anni di carcere e interdizione perpetua dai pubblici uffici. L’ex premier è stato riconosciuto colpevole per il reato di concussione per costrizione e per il reato di prostituzione minorile. L’addio alla scena politica avverrebbe solo con la conferma della sentenza in Cassazione.

“Avevo detto che ero convinto che avrebbero dato di più delle richieste dalla Procura, lo sapevo che questo processo a Milano non si poteva fare. E’ una sentenza larghissimamente attesa, al di fuori della realtà e degli atti processuali, faremo appello”. Lo ha detto il legale di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini, dopo la condanna dell’ex premier a sette anni da parte del Tribunale di Milano. “Sono tre anni che dico che qui non si può fare questo processo: oggi è avvenuto un fatto estremamente grave”, ha concluso Ghedini.

Berlusconi era accusato di concussione, ma nel corso del dibattimento il reato è stato trasformato in induzione indebita per una modifica della legge anticorruzione varata dal governo Monti.

Assente per ferie il pm Ilda Boccassini, che aveva chiesto lo scorso 13 maggio una condanna a sei anni di carcere e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per l’ex premier. Al suo posto, il capo della Procura di Milano Edmondo Bruti Liberati.

I giudici del processo sul caso Ruby, con la sentenza per Silvio Berlusconi, hanno disposto la trasmissione degli atti alla Procura affinché valuti le presunte false testimonianze rese da alcuni testimoni nel corso del dibattimento.

Accelera bruscamente al ribasso il titolo Mediaset in Borsa in concomitanza con la lettura della sentenza di primo grado del processo Ruby che ha visto condannare l’ex premier. Le azioni del gruppo del Biscione sono sospese in asta di volatilità facendo segnare un -5,15% a 2,396 euro.

Decine di giornalisti, fotografi e troupe televisive erano radunati, dalle prime ore della mattinata, davanti al palazzo di Giustizia di Milano. Tra loro diversi corrispondenti e inviati di testate e televisioni straniere, come Al Jazeera e Cnn, ma anche tv danesi, tedesche e giapponesi oltre a prestigiosi quotidiani inglesi come Guardian e Daily Mail. In corso di porta Vittoria, dove si trova l’ingresso principale del Tribunale, erano schierati i furgoni per le dirette televisive, davanti agli sguardi incuriositi dei passanti.

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