Governo, via libera al piano lavoro

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Bonus per le imprese che assumono. Sgravi di 650 euro al mese per stabilizzazioni under-30. Rinviato aumento Iva

 


 


 

 

 


 

 

ROMA – Via libera del Cdm al pacchetto occupazione. Un piano fortemente voluto dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, in vista del vertice europeo in programma a Bruxelles giovedì e venerdì che ruoterà proprio intorno al problema della disoccupazione giovanile.

Quello di oggi è stato un ”Consiglio dei ministri importante. Abbiamo approvato provvedimenti molto significativi e importanti”, ha detto il premier in conferenza stampa spiegando che ”complessivamente, le decisioni assunte andranno ad aiutare l’assunzione in 18 mesi di 200 mila giovani” e daranno ”un colpo duro alla grandissima piaga rappresentata dalla disoccupazione giovanile che è per noi la bandiera di una battaglia da combattere con forza”.

Il provvedimento, che prevede incentivi ‘in via sperimentale’ per l’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato, ha una dotazione finanziaria di 1,5 miliardi di euro coperti con la riprogrammazione dei fondi Ue e fondi nazionali. Un primo passo, “in attesa dell’adozione di ulteriori misure da realizzare anche attraverso il ricorso alle risorse della nuova programmazione comunitaria 2014-2020”. “E’ una scelta molto importante, prevede un aiuto ai giovani e guarda all’inclusione sociale. Abbiamo voluto dare un segnale netto ad una della categorie più svantaggiate. Ora ci attende una battaglia europea a favore dei giovani”, prosegue. “Abbiamo voluto aiutare le assunzione a tempo indeterminato con una decontribuzione che non compromette il futuro pensionistico dei giovani”, spiega.

Gli incentivi all’assunzione stabile riguardano giovani tra i 18 ed i 29 anni, con un tetto di 650 euro al mese: gli sgravi saranno di 18 mesi per le nuove assunzioni e di 12 per le trasformazioni con contratto a tempo indeterminato. Per poterne usufruire i soggetti devono essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, vivere soli con una o più persone a carico.

Previsti anche interventi straordinari fino al 31 dicembre 2015 per favorire l’occupazione di giovani fino a 29 anni ma anche “soggetti con più di 50 anni di età” che siano disoccupati da oltre dodici mesi. Misure varate anche ”al fine di cogliere le opportunità di lavoro, su tutto il territorio nazionale, derivanti dall’iniziativa dell’Expo 2015 di Milano”.

Il provvedimento avrà ”un’intensità maggiore nel Centrosud ma riguarda anche il Nord”, ha spiegato Letta. Le risorse necessarie agli incentivi, secondo la bozza entrata in Cdm, ammontano per il Mezzogiorno a 100 milioni per il 2013, 150 per il 2014, 150 per il 2015, 100 per il 2016. Per le altre Regioni 48 per il 2013, 98 per il 2014, 98 per il 2015, 50 per il 2016.

Il pacchetto lavoro prevede anche incentivi per quegli imprenditori che assumono lavoratori disoccupati in Aspi. L’incentivo alle imprese sarà finanziato con la quota parte dell’Aspi non utilizzato dal lavoratore assunto a tempo indeterminato. Nasce inoltre la carta per l’inclusione sociale. E’ un intervento, spiega ancora Letta, dedicato alla lotta contro la povertà estrema, sperimentale, da estendere a tutte le regioni del Mezzogiorno. Sarà infine collegata ad un provvedimento già in Parlamento l’intervento specifico a favore dell’assunzione di disabili, il cui fondo era stato azzerato. “Avrà una dotazione di 22milioni”, ha fatto saepre su Twitter il premier.

Per quanto riguarda l’Iva il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al rinvio dell’aumento dell’Iva dell’aliquota dal 21% al 22% per tre mesi. Una soluzione che consente di prendere tempo, arrivando a fine settembre, potendo quindi sfruttare i margini che si aprono in chiave 2014, grazie alla chiusura della procedura di infrazione per il deficit, con la legge di stabilità. “La copertura finanziaria è di 1 miliardo di euro e valuteremo successivamente in Parlamento una ulteriore slittamento dell’aumento”, ha detto Letta sottolineando che le decisioni assunte oggi sull’Iva mostrano ”la volontà del Governo di affrontare il programma per aiutare l’economia”. Si tratta, ha evidenziato, di scelte ”fatte con prudenza” e non di ”scelte che sfasciano i conti pubblici. C’è la necessità di dare un segno e al timone ci sono persone responsabili” ha concluso.

‘Spacchettate’ dal Cdm anche le deleghe che appartenevano alla ministra dimissionaria Iosefa Idem. Delle Pari opportuinità si occuperà il vice ministro del Lavoro Cecilia Guerra, le Politiche giovanili andranno al ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge e per lo Sport sara’ competente il ministro degli Affari regionali Graziano Delrio coadiuvato informalmentre dal sottosegretario alla Pa Michaela Biancofiore.

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