Le nuove nomine pubbliche alla prova dei fatti

Gamberale_Vito_sliderI criteri dettati dal Tesoro sulla base della mozione parlamentare non hanno prodotto grandi cambiamenti

 

 

ROMA – Le prime nomine di società controllate dal Tesoro, anche attraverso la Cassa depositi e prestiti, secondo i nuovi criteri appena dettati da Saccomanni non hanno prodotto quegli “sfracelli” che qualcuno si aspettava.

Nel caso del fondo F2i infatti cambierà solo il presidente quasi certamente nella persona di Giuliano Asperti, ex vice presidente di Assolombarda. Il nome è stato indicato dal Cda di Cassa Depositi e Prestiti, che in forza del 16% detenuto ha diritto a designare il presidente del fondo. La Cdp ha inoltre espresso il proprio consenso alla conferma dell’a.d. Vito Gamberale.

Anche alla Sace non c’è stato nessun terremoto: Giovanni Castellaneta è stato confermato presidente, così come Alessandro Castellano amministratore delegato. Sono entrati in consiglio Maria Elena Cappello, Carlo Monticelli e Leone Pattofatto.

Ma saranno Sogin e Finmeccanica (rispettivamente il 3 e 4 luglio) i veri banchi di prova a sperimentare i nuovi “paletti” del Tesoro nell’imminente partita delle nomine.

Com’è noto infatti sono cambiate le regole per la selezione dei manager pubblici, che non potranno essere persone condannate o che hanno patteggiato per “gravi delitti” o semplicemente rinviati a giudizio “per gravi fattispecie di reato”. Esclusi anche i politici di ogni livello e chi non dispone di adeguate competenze ed esperienze professionali.

In particolare, la direttiva emanata da Saccomanni d’intesa con la Presidenza del Consiglio, ”fornisce al Dipartimento del Tesoro i criteri di eleggibilità e gli indirizzi da osservare nelle procedure di selezione dei componenti degli organi di amministrazione di società direttamente o indirettamente controllate dal ministero” e ”individua precisi indirizzi per la remunerazione dei vertici aziendali”.

Un compito non facile in particolare per le società quotate, per il quale il Dipartimento del Tesoro sarà supportato da due società di cacciatori di teste, la Spencer Stuart Italia e la Korn Ferry. Una lista ristretta di nominativi verrà così sottoposta al ministro, che procederà alle designazioni solo dopo aver ottenuto il parere favorevole di un apposito Comitato di garanzia, di cui faranno parte a titolo gratuito il presidente emerito della Consulta, Cesare Mirabelli, il direttore generale onorario di Bankitalia, Vincenzo Desario e il consigliere del Cnel, Maria Teresa Salvemini.

La direttiva, infine, contiene precise indicazioni anche sui compensi, che dovranno essere allineati alle best practices internazionali, tenere conto delle performance aziendali e in generale essere ispirate alla moderazione, anche in considerazione della crisi economica.

Per l’energia, comunque, la vera partita è rimandata alla primavera/estate 2014 quando scadono i cda di Eni, Enel e Terna.

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